Minoranze linguistiche, il progetto Ecca dà la parola ai giovani e rilancia

Cinque regioni europee che ospitano le minoranze linguistiche, tre università, una ventina di scuole e oltre un centinaio di giovani coinvolti. Sono i numeri del progetto ECCA-European Charter Classroom Activities, l’iniziativa pilota, con capofila il Comun General de Fascia, avviata per sviluppare materiali didattici rivolti alla promozione delle lingue regionali e minoritarie. Alla conferenza conclusiva, ospitata oggi dalla Provincia autonoma di Trento al Castello del Buonconsiglio, si è discusso del lavoro svolto e di come continuare. Creando, ad esempio – questa una delle proposte – sempre più materiali sui diritti linguistici delle minoranze e ampliando la rete di studenti, scuole e università coinvolte. Il confronto si è dunque incentrato sul ruolo della formazione, fondamentale per trasmettere il patrimonio linguistico e culturale alle nuove generazioni. A ribadirlo anche il dirigente del Dipartimento istruzione della Provincia Roberto Ceccato, intervenuto per portare il messaggio dell’assessore provinciale a istruzione e giovani. L’autonomia stessa, ha precisato, trae fondamento dalla presenza in Trentino delle tre minoranze linguistiche, ladina, mòchena e cimbra. La Provincia ha dunque aderito convintamente a questa iniziativa, per dare valore alla ricchezza linguistica in modo originale e giovane, avendo la scuola come protagonista e in collaborazione con le altre comunità linguistiche.
Un approccio condiviso dagli stessi giovani. “Il ladino è stare assieme, condividere, partecipare, è parte di noi” è il messaggio che proviene dagli studenti fassani che hanno partecipato al contest video nell’ambito di Ecca: “Grazie al progetto Ecca è stata data finalmente la parola a noi ragazzi. Così si dà nuova linfa al patrimonio linguistico e si colgono nuove visioni”.Il Trentino ha ospitato la conferenza conclusiva del progetto Ecca al Castello del Buonconsiglio [ Archivio Ufficio stampa PAT]

Il progetto Ecca è stato avviato nell’autunno 2019 nell’ambito delle iniziative cofinanziate dall’NPLD-Network to Promote Linguistic Diversity, rete europea che opera nel campo della politica linguistica. Obiettivo della Rete – a cui partecipano ladini, mòcheni e cimbri quali rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, componente a pieno titolo della rete attraverso il Servizio minoranze linguistiche e audit europeo  – è rappresentare una voce a sostegno, a livello europeo, della promozione della diversità linguistica.

Scopo dell’iniziativa pilota è stato mettere in pratica una serie di attività scolastiche sviluppate sulla base della Carta Europea per le lingue regionali e minoritarie, facendo interagire numerose regioni caratterizzate dalla presenza di minoranze linguistiche (oltre al Trentino Friuli, Frisia, Comunità Valenziana e Romania) consentendo un confronto tra docenti e la produzione di materiali didattici. Il progetto, che avrà comunque una prosecuzione, vede da un lato la partecipazione di scuole e alunni, dall’altro di università e partner istituzionali, che creano materiali didattici ed accademici dedicati.

Alla conferenza ospitata dalla Sala delle Marangonerie hanno partecipato anche il consigliere provinciale ladino, vicepresidente ladino del consiglio provinciale, l’attuale Procurador general del Comun de Fascia e la ex Procuradora e attuale senatrice.

Il sito del progetto Ecca: https://thisismylanguage.eu/ (sv)