Manifestazione No Green Pass. Re David (Fiom Cgil): “non capisco l’assalto alla Cgil, noi non eravamo d’accordo col Green pass”

Francesca Re David, segretaria generale de Fiom Cgil, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore su Radio Cusano Campus, per parlare degli scontri avvenuti durante la manifestazione No Green Pass e, nello specifico, dell’assalto alla Cgil.


Sull’assalto alla Cgil durante la manifestazione no Green pass, Re David ha affermato: “Penso che dobbiamo essere molto attenti a capire cosa sta succedendo, perché nella storia di questo Paese proprio sull’impoverimento delle persone che si sentono sole i fascismi hanno trovato terreno fertile. Tra l’altro non capisco l’assalto alla Cgil, dato che noi non eravamo d’accordo col Green pass, eravamo per altri tipi di provvedimenti come il vaccino obbligatorio o i tamponi gratuiti. Noi come sindacati la pandemia l’abbiamo gestita benissimo fin dall’inizio, quando abbiamo scioperato per far chiudere le fabbriche e far rallentare la pandemia. Detto questo, c’è una legge, la rispettiamo, continuiamo a chiedere i tamponi gratuiti. Però non si può pensare che c’è una ripresa chiudendo le fabbriche, c’è un senso di rischio, quello che avviene va a favore di chi? Questo mette le persone in situazioni di grande fragilità. Il governo Draghi sta facendo un grande errore a pensare che il sindacato debba essere ascoltato a cose già decise dopo essere andato incontro alle richieste di Confindustria. La manifestazione del 16 sul tema dell’antifascismo e della democrazia toccherà anche questi temi”.

Successivamente la Segretaria Generale Fiom Cgil ha poi parlato dei milioni di lavoratori non vaccinati: “I lavoratori hanno la stessa percentuale del resto del Paese. Quel 15% che avremo nelle fabbriche tra i no vax e quelli che hanno paura sono sulle percentuali che vediamo a livello nazionale. Pensiamo che ci vogliano i tamponi gratuiti, perché quando le imprese faranno le rilevazioni se ci sono lavoratori che gli sono indispensabili o gli fa il tampone gratuito oppure cosa succede? Bisognerebbe fare delle nuove campagne per convincere chi non si è ancora vaccinato. Se poi non si convincono allora pensiamo che il governo debba procedere con l’obbligatorietà vaccinale”.