New Mexico: Alec Baldwin spara per errore e uccide sul set

Tragico epilogo: muore operatrice cinematografica

La donna è morta e un uomo è stato ferito dopo che l’attore Alec Baldwin ha sparato con una pistola di scena su un set cinematografico del New Mexico. É discussione aperta sull’opportunità di utilizzare le armi sui set.

Un grave incidente mortale che vede il famoso attore uccidere con la pistola con un colpo fatale.

Gli agenti sono stati inviati sul set intorno alle 14:00 nel Bonanza Creek Ranch quando un operatore del 911 ha segnalato una sparatoria.

“L’ufficio dello sceriffo conferma che due persone sono state colpite sul set di Rust. Halyna Hutchins, 42 anni, direttore della fotografia e Joel Souza, 48, regista, sono stati colpiti quando un’arma da fuoco è stata scaricata da Alec Baldwin, 68 anni, produttore e attore”.

Set del film Instagram

La polizia dello stato americano ha detto che Baldwin ha scaricato l’arma durante le riprese del film western. Invece era tragicamente carica.

La donna sarebbe morta durante l’elisoccoccorso. L’uomo invece sarebbe arrivato in ospedale in fin di vita. Diverse fonti di stampa riportano che le condizioni anche del secondo sono disperate.

Argomento centrale sul web: la sicurezza.

Attori e operatori si impegnano nel dipanare la questione.

Come dimenticare un simile episodio avvenuto moltissimi anni prima, nel 1993, quando il giovane Brandon Lee, 28 anni, figlio della defunta star delle arti marziali Bruce Lee, morì dopo essere stato colpito da un proiettile calibro 44 durante le riprese di una scena di morte per il film The Crow.

La pistola avrebbe dovuto sparare a salve, ma dall’autopsia è emerso un proiettile conficcato vicino alla spina dorsale.

Ancora aperto il tema secolare della sicurezza sul set: è giusto mettere a rischio la vita di lavoratori del cinema in tempi di virtualizzazione della realtà? Serve utilizzare delle armi? Le armi utilizzate possono essere conformi o possono essere personali? Perché sparare con armi reali se si hanno i mezzi per ricostruirle virtuali?

Questioni di opinione che trovano risposte di vario genere: chi è convinto che le fatalità non siano prevedibili e chi è convinto che nei tempi moderni non esistano giustificazioni per tanto grossolani errori.

Sono episodi tragici su cui saltuariamente la giurisprudenza si trova a dover fare luce.