old multistory house facade with ornament in town
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Attualità

Migliaia di case occupate abusivamente, ma lo Stato pensa a chi le vuole riavere

Un anziano riesce a rientrare nella propria abitazione che era stata occupata da alcune grandi risorse mentre si trovava in ospedale. Rientra dopo “solo” un mese, ritrova la casa distrutta ma i media di servizio sono costretti ad ammettere che è stato fortunato. Perché, in questa Italia politicamente corretta, migliaia di persone sono buttate fuori da casa propria da abusivi di ogni sorta. E per anni non riescono a rientrare perché lo Stato, in tutte le sue forme, tutela esclusivamente gli occupanti abusivi.

In teoria l’abusivo dovrebbe essere tutelato esclusivamente nel caso in cui l’occupante abbia un figlio piccolo o una persona fragile da accudire. E già su questo ci sarebbe molto da ridire. Soprattutto perché i proprietari cacciati da casa propria sono spesso anziani, dunque fragili, ma non hanno diritti di alcun genere. E non ne hanno neppure se si tratta di una famiglia con figli piccoli.

Ma lo squilibrio si accentua nel caso in cui l’occupante sia, appunto, una grande risorsa, uno straniero più o meno regolare, più o meno clandestino. In questi casi le speranze di rientrare a vivere in casa propria si azzerano. E lo Stato si premura di minacciare il legittimo proprietario: guai a provare a farsi giustizia da soli con la scusa che lo Stato non fa nulla. Perché ogni sopruso nei confronti degli abusivi sarà punito con fermezza e rigore. Dura lex sed lex, ma vale solo per le vittime. Per le grandi risorse la legge si interpreta e non deve essere dura ma amichevole.

Lo stesso succede se l’inquilino straniero smette di pagare l’affitto e si rifiuta di lasciare l’alloggio. Lo Stato lo difende, lo tutela mentre il proprietario non può rientrare in possesso dell’immobile neppure se ne ha necessità per andarci a vivere o per farci vivere un figlio con rispettiva famiglia.

Migliaia e migliaia di casi analoghi, dalle Alpi alla Sicilia. Nella totale indifferenza dei parlamentari, del governo, della magistratura, delle forze dell’ordine. Mentre i media di servizio sono invece impegnati ad inveire contro i proprietari di immobili che, “senza alcun motivo”, non vogliono affittare a cittadini stranieri. E nei casi di occupanti abusivi si inventano storie strappalacrime sul povero occupante, ignorando totalmente il dramma di chi si ritrova senza più abitazione, senza più vestiti, arredi, ricordi. È la meraviglia dell’invasione, e non bisogna lamentarsi.

Riguardo l'autore

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Augusto Grandi, giornalista professionista. Corrispondente del Sole 24 Ore. Premio St.Vincent di giornalismo nel 1997.

Ha pubblicato libri di saggistica e di narrativa. Tra i primi "Sistema Torino", "Sistema Piemonte", "Lassù i primi, la montagna che vince" (Premio Acqui Ambiente), "Eroi e cialtroni, 150 anni di controstoria", "Il Grigiocrate Mario Monti". Per la narrativa "Un galeone tra i monti", "Baci e bastonate" (premio Anguillarino), "Razz, politici d’azzardo".

È membro della giuria del premio Acqui Storia.

Secolo Trentino