Trento, Silvia Zanetti “striglia” Sindaco e giunta sui rifiuti: «serve fare di più»

Ianeselli ha affermato come vi sia un impegno, insieme alle circoscrizioni, per capire come arginare il problema intervenendo sui cestini in città, ma il problema resta

Silvia Zanetti
Silvia Zanetti in seduta al Consiglio comunale nel primo ritorno in presenza post pandemia

In 9 mesi 680 multe dalla polizia locale, anche per abbandono di rifiuti urbani, a Trento. Dopo tanto discutere sui cambiamenti climatici, tra G20 e COP26, ancora sono numerose le segnalazioni ricevute in merito a episodi di abbandono di rifiuti a Trento. Ad intervenire, sulla questione, è stata ancora una volta la consigliera di opposizione (Si Può Fare) Silvia Zanetti, che ha strigliato il Sindaco Ianeselli e la giunta comunale, questa volta presa alla sprovvista visto che, contrariamente a molte altre città, Trento apparirebbe – almeno da questo punto di vista – tra le prime in Italia, ma si sa che a volte “l’apparenza inganna”.

Ed infatti a ricordarlo, citando un articolo di Ansa trentino, è proprio la stessa Consigliera, che nonostante le belle parole spese in materia di clima e ambiente, ricorda tramite un post sui social a seguito di una domanda di attualità: “avevo già presentato una domanda di attualità in cui chiedevo al Sindaco Franco Ianeselli e alla giunta come intendesse muoversi al fine di prevenire o sanzionare episodi di questo tipo”.

“È evidente – ha proseguito la Consigliera – il disagio da parte dei cittadini residenti che sono costretti, per evitare la presenza di immondizia di fronte al proprio portone, causa inciviltà altrui, a rivolgersi a Dolomiti Ambiente per la rimozione”.

Una situazione per la Zanetti “inaccettabile, a tutela del decoro urbano e non solo del diritto del singolo cittadino residente, che non vi siano strumenti idonei di prevenzione da tali pregiudizievoli comportamenti altrui”, ha infine concluso, chiedendo una volta per tutte soluzioni concrete ad una amministrazione cittadina ancora silente sulla questione, con Ianeselli che ha affermato come vi sia un impegno, insieme alle circoscrizioni, per capire come arginare il problema intervenendo sui cestini in città, con la promessa di maggiori controlli. Tuttavia il problema resta e forse, semplici controlli, non basteranno. La soluzione? Zanetti non ha dubbi: “al Sindaco ricordo che, come più volte proposto anche in tema di sicurezza, forse servirebbe potenziare un sistema centralizzato di video sorveglianza, così da prevenire azioni di questo tipo, intervenendo nell’immediato”.