L’assessore Segnana: “Chiedo rispetto per le donne e per le persone”

“Non desidero citare l’autore né ripetere il contenuto delle sue affermazioni, ma oggi ho appreso la notizia di un intervento sui social che, come donna, come madre e come pubblica amministratrice non posso accettare e che condanno assolutamente. In un momento in cui la cronaca, ancora, ci propone immagini terribili di violenza perpetrata all’interno delle famiglie e nell’ambito delle relazioni personali, è inaccettabile leggere certi commenti che mortificano le donne e riducono i rapporti affettivi tra le persone a ben poca cosa.”

“Chiedo rispetto a chiunque si avvicini ad una tastiera per dire la sua su temi che sono delicati e seri. Perché una volta che le frasi dirompenti, anche quelle più volgari come quelle che ho letto oggi, hanno esaurito l’effetto di colpire o scioccare, restano i drammi veri a cui la società è chiamata a rispondere. Voglio esprimere la vicinanza della Provincia autonoma di Trento a tutte le donne e agli uomini che leggendo quello che ho letto io si sono sentiti offesi. Voglio ribadire inoltre il mio personale impegno e quello dell’esecutivo provinciale perché si diffonda una cultura del rispetto di tutte le persone e in particolare delle donne; un rispetto che sia praticato nei comportamenti e nelle parole”: queste le parole dell’assessore provinciale Stefania Segnana per stigmatizzare un intervento sui social di cui si è avuta notizia oggi.

Dal Coordinamento Regionale di Fratelli d’Italia: Le parole del signor Luca Valentini pubblicate in data odierna sui propri personali profili social con riferimento alla violenza sulle donne sono inaccettabili e incompatibili con Fratelli d’Italia. La piaga della violenza sulle donne, riproposta solo in queste ultime ore da drammatici fatti di cronaca, impone una presa di coscienza collettiva ed una epocale sfida di carattere culturale. Fratelli d’Italia opera in questa direzione con tutte le proprie forze e la propria convinzione. Chi non lo capisce si pone fuori dal nostro partito.

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