Femminicidi e discorsi d’odio, Zanetti (Si Può Fare!): “non possiamo rimanere indifferenti”

“Un esponente politico, - continua la Zanetti - in quanto rappresentante istituzionale, cosa ancor più grave, non può e non deve lasciarsi andare a paragoni e riferimenti che nulla hanno a che vedere con la propaganda"

Zanetti

“Nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo caso di femminicidio in Italia, a conferma di un allarme sociale oramai tristemente diffuso ma che non può più passare inosservato. Che ancora oggi, dunque, un esponente politico locale si permetta di fare affermazioni gravi attraverso l’uso dei social network in riferimento proprio a questo tema è a dir poco vergognoso”. Così la consigliera comunale di Si Può Fare, Silvia Zanetti, che dopo essersi più volte espressa su questo tema, torna ancora una volta a porre un accento su un tema grave.

Un esponente politico, – continua la Zanetti – in quanto rappresentante istituzionale, cosa ancor più grave, non può e non deve lasciarsi andare a paragoni e riferimenti che nulla hanno a che vedere con la propaganda. La violenza è una cosa seria e come tale va trattata e condannata, in tutte le sue forme, anche quella verbale. Non è più sufficiente parlarne per un paio di giorni dopo i fatti di cronaca, per poi dimenticarsene, finché non accade di nuovo e poi di nuovo ancora. Non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte a questo tipo di violenza“.

“La politica tutta -senza distinzioni e bandiere- e tutta la società civile deve essere coinvolta per porre un freno all’escalation di violenza di genere che ci sta travolgendo, a maggior ragione dopo i tristi dati diffusi sull’aumento delle violenze domestiche nei confronti delle donne; basti pensare che, durante il lockdown, le richieste di aiuto solo triplicate. Ritengo necessaria una forte condanna dei pregiudizi legati al genere e ai discorsi di odio, così come un rafforzamento della promozione dell’informazione sugli strumenti a tutela delle vittime”, ha concluso.