Il Festival della famiglia al Castello del Buonconsiglio: la parola agli esperti

Dopo la pandemia si impone un ripensamento delle azioni politiche per garantire qualità della vita e servizi, lavoro, istruzione per tutti. Il Covid ha impattato sulla popolazione, dai giovani agli anziani, portando squilibri sociali e denatalità. Il panel ha portato, oltre ad un affresco dello status quo in Italia, anche tanti suggerimenti per come superare la crisi post pandemia dallo smart working all’attrarre talenti sul territorio, dalle politiche governative del PNRR al sostegno alle famiglie. E’ questo il messaggio in sintesi della seconda parte dell’inaugurazione del Festival della famiglia che ha visto l’alternarsi di esperti sul tema al centro della decima edizione con la moderazione di Alessandra Proto, responsabile del Centro per lo Sviluppo locale di Trento (OECD).

Ha aperto la seconda sessione dell’evento inaugurale del Festival della famiglia Gian Carlo Blangiardo, Presidente ISTAT, che ha presentato lo scenario demografico: “abbiamo perso un milione di persone in pochi anni e siamo ora a 59 milioni. Con questo trend avremo 2.200.000 persone over 80 nel 2070 rispetto ad oggi che sono 800.000. I problemi saranno quindi legati al lavoro, alle pensioni, alle relazioni sociali (la solitudine). Suggerimenti: dobbiamo alzare la natalità e intervenire sui fondi economici a sostegno delle famiglie. Altri fronti – ha aggiunto – intervenire sulla migrazione che in questi anni ha sostenuto la fragile natalità in Italia, intervenire nel sostenere l’uscita anticipata dei giovani dal “nido” e superare la visione dei figli come fattore penalizzante.”

Romina Boarini, Direttore del Centro per il Benessere, Inclusione, Sostenibilità e Pari opportunità (OECD) di Parigi, ha esordito con una restituzione dello stato sociale post Covid: “Oltre all’aumento dei decessi in media del 16%, si è registrato un aumento della depressione e della solitudine. Il sostegno pubblico durante la pandemia è stato fortissimo, nonostante i dati abbiano registrato una forte crescita della disoccupazione, mentre sul fronte della conciliazione vita-lavoro, lo smart working ha avuto un ruolo incisivo e strategico. Il gruppo più colpito dalla pandemia – ha proseguito – è stato quello dei giovani, seguito dagli anziani. L’impatto sul capitale umano è stato forte: la DAD ha prodotto problemi sugli apprendimenti scolastici per circa il 25%. Altri impatti nella cittadinanza: maggiori vizi (alimentari, abuso di alcolici, fumo), meno sport, più problemi di salute. Suggerimenti: rifocalizzare le azioni politiche sui risultati di benessere, aumentare la fiducia tra i cittadini e le istituzioni, promuovere posti di lavoro inclusivi, ridurre le disuguaglianze, promuovere salute fisica e mentale”.

Marco Leonardi, Capo del Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato: “Uno degli interventi che segna una svolta radicale nelle politiche pubbliche è l’Assegno unico universale per le famiglie, varato 15 giorni fa, che razionalizza le numerose misure di aiuto alla famiglia, ed è finanziato con 26 miliardi. Avrà un impatto rilevante per le famiglie a basso reddito. La seconda misura cardine del PNRR è quella sugli asili nido 0-3 anni – ha proseguito – per abbattere le tariffe e aiutare concretamente le famiglie. Questo bando sui nidi, che uscirà domani, permetterà di accedere ai nidi a228.000 bambini in tutta Italia. Infine, – ha dichiarato – ci sono misure nel PNNR che sostengono la rete veloce per potenziare la digitalizzazione dei servizi e interventi statali per garantire i servizi di base alle aree arretrate interne del nostro Paese”.

Ha chiuso la sessione Ilaria Antonini, Capo del Dipartimento per le politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cheha dichiarato: “Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha proseguito – nel corso del difficile ultimo anno dall’insorgere della pandemia – nella sua attività volta a realizzare interventi, sia concreti che di pianificazione, che riconoscono alle famiglie il ruolo di protagoniste nella ripresa del Paese. Si tratta, da una parte, di azioni a sostegno delle comunità educanti e delle reti di prossimità, quali l’immediato riscontro alle difficoltà emerse post pandemia e per consolidare la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nelle politiche familiari. Dall’altro, di attività per la costruzione del nuovo “Piano nazionale per la famiglia”, in corso di predisposizione nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia e di cui si parlerà, il 3 e 4 dicembre, a Roma, in occasione della Conferenza nazionale sulla famiglia. Si tratta del documento programmatico e strategico di cui il Paese deve dotarsi per definire gli obiettivi delle politiche familiari di breve e lungo periodo, il cui ampio perimetro è delineato dal disegno di legge “Family act”, approvato dalla Camera dei Deputati, e del quale è stata già avviata la prima misura che è l’Assegno unico e universale per ciascun figlio a carico.”

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.festivaldellafamiglia.eu