Appartamenti turistici, una parte rilevante dell’offerta turistica del Trentino

L’Associazione provinciale “Trentino Appartamenti” tutela e favorisce gli interessi sociali ed economici dei proprietari di alloggi turistici, una realtà molto importante che si sta affermando sempre di più sia sul fronte dell’offerta che della domanda dei clienti che sempre più ambiscono alla sicurezza e alla tranquillità.  L’Associazione si è fatta carico di attivare una serie di azioni per contrastare il fenomeno dell’abusivismo: una problematica questa, purtroppo presente nel settore anche se in modo minore rispetto ad altre realtà, in particolare nell’ambito della ricettività extra alberghiera. Le azioni, volte al contrasto dell’abusivismo, devono essere continue e rivolte a prevenire e reprimere chi opera nell’illegalità. Attualmente nella nostra provincia vi sono circa 16.000 appartamenti turistici registrati. 

All’assemblea c’era anche l’assessore provinciale Roberto Failoni che ha ricordato l’attività della giunta provinciale per fronteggiare la pandemia e sostenere il turismo: «Non abbiamo la sfera di cristallo – ha detto Failoni – e quindi non sappiamo come evolverà il futuro, ma sappiamo che i prossimi giorni sono decisivi. Possiamo fare due cose: la maratona vaccinale e controllare il rispetto rigoroso delle regole. Rispetto chi non vuole vaccinarsi ma non condivido: soprattutto chi lavora a contatto con il pubblico, un imprenditore del turismo, credo abbia il dovere di vaccinarsi. Abbiamo chiesto l’aiuto di tutte le categorie economiche e di tutti gli attori del turismo». L’assessore ha voluto inoltre ringraziare l’associazione Trentino Appartamenti che da quasi trenta anni ha favorito il processo di crescita del settore degli alloggi turistici sia sotto il profilo gestionale che della qualità offerta.

Il presidente dell’Associazione Maurizio Osti ha ringraziato l’assessore Failoni per gli sforzi che la Provincia ha profuso nella promozione della stagione turistica: una campagna molto efficace ed un sostegno concreto alla ripresa del settore hanno fatto sì che i numeri di arrivi e presenze durante la stagione estiva siano stati più che confortanti. Importante anche, per la categoria, l’esenzione della prima rata IMIS, risultato ottenuto grazie al dialogo tra l’assessorato retto da Failoni e l’associazione.

«Il Trentino – ha detto il presidente Maurizio Osti nella sua relazione – sta diventando sempre di più un territorio accogliente e attrattivo, dopo il periodo di restrizione, causato dal COVID in piena stagione turistica, che improvvisamente ha mutato le nostre abitudini. Il Trentino sta tornando a livelli di presenze turistiche importanti, ma tutti i soggetti operanti in questo settore devono definire insieme una programmazione, al fine di far sì che le finalità delle singole realtà possano diventare un punto di arrivo comune. Oggi è sempre più necessario operare in termini di squadra, per partecipare al processo di definizione della strategia turistica del futuro, dove ognuno porta le proprie competenze nella piena condivisione delle politiche turistiche, in un’ottica di condivisione. L’estate appena conclusa è stata definita come periodo rilevante anche per la nostra provincia perché ha fatto ripartire il settore del turismo dopo una stagione invernale deficitaria, seguita dai vari provvedimenti limitativi». 

«Per gli operatori turistici e le altre attività collegate – ha proseguito Osti – i mesi estivi sono stati fondamentali per la ripresa economica. I dati incoraggianti di luglio, agosto, il prolungamento della stagione estiva a tutto settembre, con l’arrivo dei turisti provenienti anche dall’estero, che hanno scelto il Trentino per trascorrere le vacanze sono un importante segnale in vista della stagione invernale. La speranza è che nei prossimi mesi possano riaprirsi i mercati stranieri, indispensabili per l’economia dei nostri territori, in modo da poter ritornare nuovamente alla normalità». 

«Il turismo, rappresenta la prima voce per l’economia trentina, ma per rimanere tale, bisogna investire sulla formazione e sulla semplificazione dei contratti, ripristinando, ad esempio il voucher, e destagionalizzando le attività. Nel sistema produttivo e dei servizi, siamo davanti ad una vera trasformazione digitale e quindi anche per il comparto del turismo. Questa tappa richiede il cambiamento dei comportamenti, la riscrittura delle regole e soprattutto la rappresentanza nella governance della Nazione. Per quanto concerne la destagionalizzazione, non è sufficiente che le strutture ricettive stiano semplicemente aperte, servono eventi, iniziative, collegamenti stradali, comunicazioni moderne ed efficaci, e una promozione costante e duratura».

All’incontro hanno anche partecipato Mario Garavelli dello sportello Sicurezza e anticriminalità di Confcommercio Trentino, Mauro Longo, fiscalista di Servizimprese e Marco Bernabè di Rete Trentina Sicurezza che hanno aggiornato gli associati sui settori di loro competenza.