Energia elettrica: il PATT interviene a sostegno delle aziende trentine

Un ordine del giorno ed un emendamento, sono questi due gli atti politici con cui la Consigliera Paola Demagri e i colleghi cofirmatari Michele Dallapiccola e Lorenzo Ossanna hanno chiesto al Consiglio provinciale di stanziare le risorse necessarie ad aiutare le imprese abbattendo i costi esorbitanti causati dall’aumento del costo dell’energia elettrica.

La Consigliera Paola Demagri ha dichiarato che ”l’aumento del costo dell’energia elettrica è un colpo fortissimo per tutte quelle imprese, soprattutto per quelle operanti nel turismo, ma anche altre di cui si parla meno , che sono state duramente colpite dalle misure di chiusura dovute alla pandemia.”

I dati mostrano una situazione davvero problematica, siamo infatti di fronte a rincari in bolletta senza precedenti, basti pensare che per quanto riguarda le imprese un’elaborazione dell’associazione imprenditoriale con Nomisma Energia stima che per un negozio la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe di oltre 6.000 euro su base annua, mentre ad esempio per un ristorante spenderà intorno ai 8.500 euro annui in più ed un albergo di medie dimensioni si troverà in bolletta circa 20.000€ in aggiunta da pagare, per un totale di 65mila euro annui.

“La situazione va certamente affrontata da parte del Trentino, anche perché il tema dell’energia ricopre un ruolo fondamentale in moltissimi campi. Siamo una terrà che ha un sacco di risorse idriche e naturali che possono permettere la produzione energetica – conclude la Consigliera Demagri – il territorio le sfrutta ma non ne gode i benefici. La politica deve fare di più, perché non è accettabile che i cittadini che hanno permesso la costruzione di infrastrutture, di centrali e lavorato da sempre con le risorse di questo territorio si trovino solo i disagi e non si riesca nemmeno a far pagare per le loro imprese un prezzo equo per l’energia che viene prodotta sul territorio.”

Si attende la disponibilità della Giunta ad approvare i due atti a dimostrazione se vi è una reale attenzione ai rincari dei beni essenziali.