Editoriali

Il Pd terrorizzato da Berlusconi al Quirinale. E la destra ha paura di un’alternativa..

Il Pd comincia a sentire puzza di fregatura e mette in guardia tutto il centrosinistra allargato ai pentapoltronati: se Berlusconi arriva al Quirinale si va alle elezioni anticipate. Ed è evidente che i traditori non verrebbero ricandidati. Ovviamente il Pd fa i giochi suoi, legittimamente. E sono legittimi anche gli avvertimenti ai propri ed altrui parlamentari. Però, anche in questa fase di sospensione della “costituzione più bella del mondo” (lo sosteneva proprio il Pd), appare eccessivo che un partito, privo di maggioranza assoluta, decida lo scioglimento delle Camere e la data del voto.

Prerogative che, sempre sulla base della “costituzione più bella del mondo”, spetterebbero al presidente della repubblica. Nel caso ipotizzato dal Pd, dunque, a Berlusconi. È vero che ormai Letta ritiene di poter fare tutto ciò che vuole. Mica si può negare a Letta ciò che si permette a Speranza.. Però per far cadere un governo, e andare dritti verso le urne, serve una maggioranza. Ed i pentapoltronati attaccati alla cadrega difficilmente si avvierebbero di corsa al proprio suicidio politico.

A parte questo, però, resta estremamente improbabile una salita di Berlusconi al Colle. E quindi il centrodestra dovrebbe cominciare ad ipotizzare un piano B. Che non è il lato posteriore di qualche personaggio vicino al sultano di Arcore. Qualche ex politico di destra, del tempo in cui la destra era pensante, ha provocatoriamente suggerito di sostenere la candidatura di Massimo Cacciari. Non per le sue posizioni sul vaccino ma per la capacità del filosofo veneziano di spaccare il fronte e le coscienze della sinistra italiana.

Ovviamente Cacciari non vincerebbe, ma permetterebbe a questa politica imbalsamata di uscire dal sarcofago e discutere di qualcosa di più alto dei giorni di quarantena. Ed un presidente della repubblica dovrebbe appunto occuparsi di temi diversi da quelli affrontati da un pessimo ministro della sanità.

A destra possono, comunque, stare sereni. Non ci sarà nessuna candidatura di Cacciari, non ci saranno provocazioni intelligenti, non ci saranno voli di fantasia. La fantasia al potere fa paura a chi ha paura di volare. A chi preferisce il piccolo cabotaggio ma strapagato con una poltrona romana. L’oppofinzione è una categoria dello spirito, è la condizione perfetta in cui crogiolarsi senza assumersi responsabilità e senza il fastidio di pensare..

Riguardo l'autore

augustograndi

Augusto Grandi, giornalista professionista. Corrispondente del Sole 24 Ore. Premio St.Vincent di giornalismo nel 1997.

Ha pubblicato libri di saggistica e di narrativa. Tra i primi "Sistema Torino", "Sistema Piemonte", "Lassù i primi, la montagna che vince" (Premio Acqui Ambiente), "Eroi e cialtroni, 150 anni di controstoria", "Il Grigiocrate Mario Monti". Per la narrativa "Un galeone tra i monti", "Baci e bastonate" (premio Anguillarino), "Razz, politici d’azzardo".

È membro della giuria del premio Acqui Storia.

Secolo Trentino