Il Pd vuole al Quirinale un piddino indicato dalla destra.. Al servizio di Biden, ovviamente

Come non essere d’accordo con Enrico Letta, segretario nazionale del Pd, quando chiede che il centrodestra indichi per il Quirinale un nome super partes invece del divisivo Silvio Berlusconi? Già, perché il Pd, con l’elezione di Napolitano prima e di Mattarella poi ha indubbiamente scelto personaggi super partes. Oddio, nella migliore delle ipotesi erano al di sopra delle correnti del Pd, ma è estremamente improbabile che un elettore di destra (un elettore, non un parlamentare) si sia sentito rappresentato da uno dei due presidenti.

Questa volta, però, il centrodestra può essere determinante e, dunque, occorre che rinunci ad un proprio candidato per sostenere, invece, uno che piaccia a Pd e pentapoltronati. D’altronde i due partiti teoricamente a destra (Lega) non crescono più nei sondaggi e sono stati superati dal Pd mentre Forza Italia è sempre e solo la ruota di scorta dell’alleanza. E allora i tre partiti possono anche sbagliare l’ennesima elezione presidenziale e vedersi ulteriormente ridimensionati. Nessuno si stupirebbe e Letta non ringrazierebbe neppure.

Quello stesso Letta che definiva Berlusconi “un grande”, ma che ora lo trova divisivo. Però è tanto tollerante, il buon Enrico. Sarebbe persino disposto a votare per Casini eletto nel Pd. Oppure Amato, il “dottor sottile”, così sottile da aver infilato le mani, in una sola notte, nei conti correnti degli italiani. Così sottile da essere sgusciato tra le maglie della giustizia in epica di Tangentopoli. Così leale da aver scaricato, novello San Pietro, il suo benefattore Craxi. Così astuto da non essersi accorto – a suo dire – del sistema della tangenti.

Insomma, perfetto come presidente di questo Paese che non merita certo di meglio.

Oppure tutta la manfrina può servire per portare Draghi al Colle, nella veste di presidente degli italiani e proconsole di Biden. Soprattutto proconsole di Biden. Un vero atlantista, pronto a far pagare agli italiani i costi dell’odio di Biden nei confronti di Putin. Rimbambiden ha già chiesto alle aziende energetiche Usa se sarebbero in grado di rifornire l’Europa (a prezzo sempre più caro, ovviamente) in caso di conflitto con la Russia e conseguente blocco del flusso di gas. La risposta è stata chiarissima: No! Ma i media di regime hanno sorvolato.

Dunque a Washington servirebbe più che mai un loro uomo al Quirinale. Perfetto Draghi, benissimo Amato, va bene anche Casini. Meglio di tutti sarebbe Emma Bonino. Ma a quel punto tanto vale imporre direttamente Kamala Harris.