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Ultima svolta ambientalista: sterilizzarsi per non inquinare

Ultima svolta ambientalista: sterilizzarsi per non inquinare

La sterilizzazione verde. Quello che potrebbe sembrare un assurdo è invece l’ultima frontiera dell’ambientalismo radicale per combattere le emissioni di CO2, basandosi su meri calcoli matematici. Secondo uno studio, condotto già nel 2017, la riduzione di un figlio nella media mondiale avrebbe comportato 58 tonnellate in meno di CO2 all’anno.

Un’analisi che ha fatto presa, se si considera che – come riportato da Vanity Fair – a un sondaggio condotto su 600 persone tra i 27 e i 45 anni il 96% riteneva che i figli avrebbero dovuto lottare per sopravvivere alla catastrofe climatica e addirittura il 60% era preoccupato per l’impronta che gli eventuali figli avrebbero potuto dare alle emissioni di carbonio.

Ultima svolta ambientalista: sterilizzarsi per non inquinare

Si sta così sviluppando, soprattutto negli uomini, una scelta di non avere figli, procedendo persino alla soluzione clinica della vasectomia. Secondo le stime, ci sono circa 60 milioni di uomini sterilizzati e la tendenza è in costante aumento. La stragrande maggioranza ha già avuto figli, ma c’è un numero frequente (si stima circa il 5%) che ricorre alla vasectomia senza aver avuto figli. Se prima il motivo della tendenza era il voler viaggiare e ridurre così i rischi di doversi fermare per motivi familiari, ora è l’ambiente.

Tendenza confermata anche dalla Morgan Stanley, nota agenzia di investimenti, che segnala come la scelta di non voler fare figli per non danneggiare l’ambiente stia avendo un impatto più rapido di qualsiasi altra tendenza sui tassi di fertilità. Altri sondaggi condotti da analisti finanziari testimoniano che quasi la metà degli Under-30 ritiene che si debba riflettere sul cambiamento climatico prima di avere dei figli.

Il calo demografico nei paesi industrializzati è però già fortemente in atto: Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’ISTAT, nel 2020 aveva già annunciato che si sarebbe velocemente arrivati sotto la soglia psicologica dei 400.000 nati all’anno e negli Stati Uniti ci si aspetta un -500.000 nascite. Il tutto mentre i Paesi “in via di sviluppo” e saldamente in testa nella classifica delle emissioni (Cina e India su tutti) non stanno in alcun modo ponendo un limite alla questione, anzi, la Cina (storica sostenitrice della “politica del figlio unico”) nell’agosto del 2021 ha permesso alle coppie cinesi di avere fino a tre figli, aumentando di un’unità il limite consentito.

Agli ecologisti sembra chiaro che togliendo persone si riduca di rimando necessariamente anche l’inquinamento. Se a scuola invece di elogiare Greta avessero studiato qualche nozione in più di matematica e statistica, forse oggi saprebbero cosa significhi la media ponderata e capirebbero che non c’è alcun motivo per il quale non fare figli. All’infuori dell’essere pessimi genitori.

Secolo Trentino