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Quirinale. Meloni(FDI): “Con questo Parlamento impossibile decidere. Se avessero scelto gli italiani l’avrebbero fatto in un giorno”

A dirlo è stata la Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che attraverso un post su Facebook ha voluto esprimere la sua posizione in merito all'elezione del Presidente della Repubblica

“La desolazione delle manfrine sull’elezione del Presidente della Repubblica, indipendentemente da come finirà, certifica due cose che Fratelli d’Italia sostiene da sempre:”

A dirlo è stata la Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che attraverso un post su Facebook ha voluto esprimere la sua posizione in merito all’elezione del Presidente della Repubblica. Elezione che ha visto i partiti in forte disaccordo, con le votazioni che sono arrivate alla quinta chiama.

Secondo la leader di Fratelli d’Italia con questo Parlamento sarebbe impossibile decidere qualsiasi cosa, aggiungendo come se a votare fosse stato il popolo italiano, le votazioni sarebbero durate solo un giorno e alla fine, “probabilmente”, “ne sarebbe uscito anche uno migliore”

Le uniche soluzioni responsabili, secondo Giorgia Meloni, sarebbero quella di andare subito alle elezioni e quella di eleggere direttamente il Capo dello Stato, così da evitare queste dilatazioni dei tempi.

Intervenuta a margine della quinta chiama, come riporta ANSA, la Presidente di Fratelli d’Italia ha ribadito il concetto dell’impossibilità di decidere con questo Parlamento, specificando anche come il centrodestra sia compatto e molto attrattivo.

Infine, concludendo, Giorgia Meloni ha espresso la propria opinione anche sul nome di Maria Elisabetta Casellati, votata compattamente dal centrodestra alla quinta chiama, ma che non ha trovato il favore del centrosinistra che ha deciso di esprimere voto di astensione: “Non c’entra una crisi di governo, perché Casellati è stata votata alla presidenza del Senato anche dal M5s. Che cosa c’è di divisivo? Ci sono stati candidati molto più divisivi, è la seconda carica dello Stato ed è assolutamente la proposta più istituzionale, ne potevamo fare di più divisive, ma dire di no a lei è un modo di dire di no a chiunque non è di sinistra”.

Secolo Trentino