Stima preliminare Pil Istat. Nel 2021 +6.5%, +0.6% nel quarto trimestre 2021

Brainstorming over paper. Original public domain image from Wikimedia Commons

“Nel quarto trimestre del 2021 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,4% in termini tendenziali”.

Ad affermarlo è stato l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) che, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale ha reso noto come il prodotto interno lordo italiano per il IV° trimestre del 2021 sia aumentato dello 0.6% rispetto al precedente e del 6.4% nel 2021.

L’Istat ha anche specificato come tale aumento sia arrivato nonostante il fatto che il IV° trimestre 2021 abbia avuto due giornate lavorative in meno rispetto al III° trimestre 2021 e le stesse dello stesso periodo nel 2020.

“La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta” ha specificato ancora l’Istituto Nazionale di Statistica.

Proseguendo nella nota, l’Istat, ha affermato ancora come nel 2021, il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato del 6.5% rispetto al 2020.

Infine dopo aver evidenziato come la variazione acquisita, per il 2022, sia pari al +2,4%., l’Istituto Nazionale di Statistica ha concluso sottolineando come i risultati ufficiali dei conti annuali della nazione, per il 2021, saranno diffusi il prossimo 1° marzo e che, quelli trimestrali, il 4 marzo.

A margine della diffusione di questi dati lo stesso istituto, come riporta il quotidiano La Stampa, ha commentato: “L’economia italiana registra per il quarto trimestre consecutivo una espansione, seppure a ritmi più moderati rispetto ai periodi precedenti. Anche dal lato tendenziale, la crescita è risultata molto sostenuta, superiore ai 6 punti percentuali. La stima preliminare che ha, come sempre, natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta uno sviluppo ulteriore del settore dell”industria e dei servizi, e un calo in quello dell’agricoltura”.