Valdastico, Paccher (Lega): “Il Sindaco di Pergine Valsugana dice ‘no’ per scelte meramente politiche”

Tra i temi toccati dalla Terza Commissione, presieduta dal Consigliere provinciale Ivano Job, c’è anche la Valdastico. Dopo aver ascoltato i pareri dei comuni e dei cittadini, il Vicepresidente della Provincia e Assessore provinciale all’urbanistica Mario Tonina ha annunciato l’allungamento dei tempi per portare in Consiglio il documento della variante al PUP sul Corridoio di accesso Est.

Un parere non proprio positivo arriva da Roberto Oss Emer, Sindaco di Pergine Valsugana: “Da sempre l’amministrazione comunale che rappresento è favorevole alla realizzazione di un’infrastruttura di collegamento col Veneto, principalmente in relazione alla necessità di rimediare al traffico che affligge la SS 47 della Valsugana. Tuttavia, i numerosi studi effettuati dimostrano che tale infrastruttura può avere effetti significativamente differenti in relazione al tracciato scelto: uscire a Rovereto lascerebbe inalterati i problemi e sarebbe un errore sottovalutare quelli legati al traffico pesante di attraversamento, in relazione soprattutto alla fragilità del contesto ambientale attraversato” commenta il Sindaco, che lamenta anche una carenza di analisi e simulazioni oltre a delle valutazioni comparative basate su evidenze, ritenendo così la proposta di variare il Pup come “indecidibile“.

Un commento che ha suscitato la risposta di Roberto Paccher, Consigliere provinciale della Lega: “La posizione emersa in questi giorni dal Sindaco di Pergine sulla Valdastico si basa su prese di posizione politiche che però non sono suffragate da dati veri e propri, come affermato da egli stesso” sostiene il Consigliere in una nota al riguardo. “Trovo singolare che affermi di non avere i dati ma si dichiari alla fine contrario. Il parere che viene richiesto, peraltro, è in merito alla modifica del perimetro del corridoio est, che attualmente si sovrappone alla SS 47. Viene il sospetto che Oss Emer non abbia nemmeno letto la richiesta di parere, perché altrimenti la sua posizione sarebbe diversa…“.

Paccher rilancia chiedendo anche che intervenga il Consiglio comunale di Pergine: “Il Sindaco smetta di nascondersi e chieda ai consiglieri di esprimersi. Nessuna polemica nei suoi confronti, ma è necessario essere chiari e pragmatici su quello che effettivamente si vuol fare per Pergine e per tutta la Valsugana. Da queste scelte, lo ripeto, dipenderà il futuro viabilistico della Valsugana e del Trentino. Si tratta di una partita che va affrontata in modo serio e obiettivo, non si può essere superficiali nella speranza di non urtare sensibilità altrui“.

I pareri al riguardo però sono molteplici: Lucia Coppola, Consigliera provinciale di Europa Verde, ha espresso più volte il suo sostegno all’iniziativa popolare, sottolineando l’accuratezza dei documenti presentati dal Comitato contro la Valdastico. Di fronte a simili dati, il dibattito non dovrebbe essere liquidato frettolosamente né vanno messi in contrapposizione i territori poiché la valutazione ambientale deve essere complessiva.

Anche per Alessio Manica, Consigliere del Partito Democratico, l’opera infrastrutturale presenta delle problematiche. Quando si allarga un corridoio, sostiene il Dem, si deve giustificare il perché di quella scelta e quindi la Giunta con un documento deve decidere se fare quell’autostrada nel basso Trentino o meno. Invece la Provincia sta – secondo Manica – alimentando il contrasto tra comuni, alimentando una falsa convinzione che la Valsugana si gioverà della Valdastico: dai dati riportati dallo stesso Presidente Fugatti, però, apparirebbe come solo il 17% del traffico si sposterà per effetto della Valdastico, andando però ad aumentare del 17% quello in Vallagarina. Inoltre, l’analisi economica del Comitato dimostrerebbe come anche da quel punto di vista l’opera sia insensata, arrivando a definirla “un salto carpiato all’indietro con un progetto portato avanti solo per motivi elettorali”.

Altri pareri tra la minoranza sono giunti da Paolo Zanella di Futura e da Filippo Degasperi di Onda Civica: il primo pone l’attenzione sulle alte tariffe generate da un’ingente mole di chilometri di gallerie, tariffe che di fatto renderebbero sconveniente l’uso della Valdastico; il secondo, invece, rimarca come l’idea di realizzare la Valdastico abbia una firma della PAT apposta in data 2016 e anzi andrebbe ringraziato Fugatti per aver fermato tutto quando il documento timbrato dalla Giunta Rossi prevedeva lo sventramento della valle del Centa. Si tratta ora solo di stabilire se questa infrastruttura debba passare per Trento o per Rovereto, ma pensare di fermare un progetto firmato 6 anni fa non sarebbe possibile.

Per la maggioranza sono intervenuti il Consigliere provinciale della Lega Ivano Job, che ricorda come la sospensione della trattazione del documento della Giunta sul Pup sia dovuta alle ulteriori novità annunciate da Tonina e ha aggiunto che quando si prende tempo vuol dire che si deve approfondire alcuni aspetti, sottolineando come sia probabile che il Pup possa arrivare in Aula ad aprile. Il Vicepresidente Tonina ha poi aggiunto che il tema della variante è importante perché il percorso, iniziato nel giugno 2020 e continuato con la delibera del giugno 2021 deve essere approfondito anche per portare all’attenzione alcuni contributi come quelli segnalati dal Coordinamento, tenendo sempre conto delle delibere dei Consigli comunali. La variante al Pup, stando alle dichiarazioni di Tonina, riguarda solo il già previsto allargamento del corridoio est e ha ricordato che sono 50 anni che si parla di Valdastico. Una volta deciso l’allargamento, si individuerà l’accesso migliore, poiché questa decisione non compete al Pup.