Funivia Trento-Monte Bondone. Centrodestra compatto, Merler: “Coalizione unita nel dire che questa opera, deve essere fatta”

Si è svolta stamane una conferenza stampa dei consiglieri comunali e provinciali del centrodestra per fornire ulteriori chiarimenti in merito alle nuove soluzioni tecniche, attualmente al vaglio di Provincia e Comune, per la funivia Trento-Monte Bondone.

Solamente ieri era giunta la notizia che, dopo circa un anno di lavoro, il gruppo tecnico composto da tecnici di Trentino Sviluppo, ha individuato 3 diverse soluzioni progettuali per il collegamento funiviario tra la città di Trento e il monte Bondone. (https://secolo-trentino.com/2022/02/24/funivia-trento-monte-bondone-le-soluzioni-tecniche-al-vaglio-di-provincia-autonoma-e-comune/)

Oggi, a margine della conferenza tenuta dai consiglieri comunali e provinciali del centrodestra, è intervenuto il consigliere Andrea Merler per fare ulteriore chiarezza sugli ultimi sviluppi della vicenda.

(foto conferenza stampa)

L’esponente del centrodestra dopo aver specificato come sia stata la prima volta che veniva organizzata una conferenza stampa unitaria tra i consiglieri provinciali e comunali di centrodestra, ha specificato come la volontà della stessa coalizione, sia assolutamente in linea con quella della Giunta provinciale, ribadendo come tale opera debba essere fatta.

Proseguendo, Andrea Merler, ha poi aggiunto: “Effettivamente c’è uno studio finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo che da tre ipotesi per collegare la città capoluogo, in un’opera di valenza sovracomunale, verso la sua montagna per rendere questa città ancora più attrattiva dal punto di vista della mobilità sostenibile, dal punto di vista del turismo e dal punto di vista della capacità attrattiva”.

E ancora: “Noi pensiamo che la sinistra olografica del fiume, come partenza, possa essere quella più interessante, perchè se noi siamo più vicini alla città possiamo far partire le persone che possono giungere a Trento col treno, all’ex sit, dove parte oggi la funivia di Sardagna, quella potrebbe essere l’ubicazione più corretta”.

Successivamente il Consigliere ha voluto ribadire come l’area ex sit potrebbe essere quella più idonea data la sua vicinanza alla ferrovia e al fatto che lì vi sarà l’hub di interscambio modale con le persone che potranno arrivare in bici, auto o mezzi pubblici. Inoltre, sempre secondo il consigliere, questo consentirebbe di rivalutare l’intera zona e valorizzare al meglio la funivia.

Sebbene attualmente i progetti prevedano che la partenza della funivia sia situata sulla parte destra dell’Adige, Andrea Merler ha voluto rispondere ad una domanda in merito chiarendo come quella di far partire la funivia dalla sinistra del fiume sia una proposta basata sulle opinioni di cittadini, imprenditori ed investitori che reputano che tale partenza possa essere sostenibile e ritengono che potrebbe avere maggiore appeal rispetto al lato destro del fiume. Non solo, questa manovra permetterebbe di costruire due nuovi parcheggi per migliaia di persone, uno più economico e un altro più costoso verso il centro.

Infine, il Consigliere Merler, ha concluso il suo intervento affermando: “Noi in questo consiglio comunale chiediamo concretezza al Sindaco di Trento. La Provincia ha fatto quello che doveva fare, pagando e consegnando lo studio all’amministrazione e affermando che metterà la propria parte di denaro e di impegno. Ora occorre che il Sindaco faccia tre cose essenzialmente: la prima, che dia una delega ad un assessore per seguire concretamente questo progetto e per trovare anche dei finanziatori privati. La seconda, che dica quanti fondi il Comune di Trento è disposto a stanziare su questo progetto. (…) La terza, deve fare una variante per opere pubbliche per inserire il tracciato, senza tracciato non si ottiene il finanziamento. Questo deve fare il Comune di Trento”.