“Chi paga per i caccia e i carri armati di Vladimir Putin? Gli stessi paesi dell’UE che dicono di volere che fermi il suo assalto all’Ucraina” così l’eurodeputato Angelo Ciocca

Angelo Ciocca
Angelo Ciocca

“Chi paga per i caccia e i carri armati di Vladimir Putin? Gli stessi paesi dell’UE che dicono di volere che fermi il suo assalto all’Ucraina”.

A dirlo è stato l’eurodeputato della Lega, Angelo Ciocca, che attraverso un tweet ha voluto evidenziare una questione che sembra paradossale.

Tali dichiarazioni sono in linea con quanto affermato nelle scorse ore dal primo ministro della Polonia, Mateusz Morawiecki, come riportato dal media Politico: “Stiamo acquistando come Unione Europea molto gas russo, molto petrolio russo. E il presidente Putin prende i soldi da noi, dagli europei. E lo sta trasformando in aggressione, invasione.”

Tale articolo, riportato anche nel tweet di Angelo Ciocca, evidenzia come a finanziare la guerra mossa dalla Russia di Putin contro l’Ucraina, sarebbero proprio gli stessi paesi europei che invitano l’oligarca russo a fermarsi.

Il gas russo, infatti, rappresenterebbe circa il 42% del totale delle importazioni di gas europeo tramite gasdotto e l’energia rappresenterebbe i 2/3 delle importazioni europee dalla Russia. Proprio l’importazione di energia, nel 2020, si è assestata sul valore di 60.1 miliardi di euro, ad evidenza di quanto pesi la Russia nello scacchiere politico-economico europeo.

Il lungo articolo del media statunitense Politico, oltre ad evidenziare come l’Europa abbia fitti rapporti commerciali con la Russia, riporta anche le dichiarazioni del primo ministro britannico, Boris Johnson, che negli scorsi giorni, a margine di una riunione del G7, aveva affermato di essere al lavoro sia per “massimizzare il prezzo economico che Putin pagherà per la sua aggressione”, sia per arrivare alla “fine della dipendenza collettiva dell’Europa dal petrolio e dal gas russi che è servito a rafforzare Putin per troppo tempo.”