Statale della Valsugana, Castelnuovo dice no ai lavori sulla SS47. Paccher (Lega): “A forza di discutere non si risolvono i problemi della Valle”

Il Comune di Castelnuovo ha respinto il documento preliminare di progetto presentato dalla Provincia Autonoma di Trento per la riorganizzazione della SS47 – Strada Statale della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno.

Ben tre le ipotesi progettuali proposte dalla Giunta Fugatti insieme al commissario straordinario, ma nessuna soluzione è stata ritenuta idonea dal Consiglio comunale di Castelnuovo. “L’attuale strada nel tratto di Castelnuovo dal confine con Borgo fino al confine con Scurelle e Castel Ivano ha tutte le caratteristiche di una strada primaria, adeguata allo scorrimento fluido dei veicoli senza incidenza sulla capacità della strada e sulla sicurezza” commenta il Comune di Castelnuovo.

Un aumento dei passaggi, secondo i consiglieri comunali, comporterebbe un peggioramento della qualità dell’aria, vanificando anni di interventi per il recupero delle aree coltivabili. Inoltre, con la riorganizzazione, si avvicinerebbe il traffico al paese invece di allontanarlo, rendendo ancor più intenso il traffico nelle ore di punta e la pericolosità della strada stessa.

Per comprendere meglio la mole di traffico, secondo le statistiche circa 8.000 veicoli in media transitano sulla rotatoria in centro paese, mentre più di 4.000 transitano in piazza. “Perché non è stata considerata l’opzione nessun intervento sul tatto in questione e nell’attribuzione dei punteggi non si è tenuto conto del contesto complessivo e dell’impatto che le soluzioni analizzate hanno sui singoli comuni?” chiede il Consiglio comunale di Castelnuovo.

Da parte della maggioranza provinciale non sono mancate risposte, dettate soprattutto dalla delusione. Roberto Paccher, Consigliere provinciale della Lega, ha infatti dichiarato quanto segue: “L’intervento sulla statale della Valsugana è pensato per la sicurezza, non solo in ottica di mobilità. Non è possibile che ci sia un valsuganotto che non vuole risolvere un problema per cui, nel corso degli anni, la gente di quella zona si è mobilitata sollevando con forza il tema“.

Dietro questi no – continua Paccher – si nasconde evidentemente una volontà politica di colpire questa maggioranza. In questo modo, però, si ledono gli interessi dell’intera Valsugana allo scopo di racimolare qualche voto“.

Già in passato, secondo la ricostruzione del Consigliere provinciale, erano stati stanziati ingenti fondi, da decine di milioni di euro, per risolvere il problema della variante del Tesino ma a causa della “litigiosità delle amministrazioni comunali” e dell’intervento di alcuni esponenti della Valsugana l’opportunità è sfumata, con i fondi che sono finiti in altri territori, definiti da Paccher “ben lieti di accogliere questi investimenti“.

Oggi raggiungere il Tesino su strade inadeguata non è agevole. Abbiamo l’opportunità di una Giunta provinciale attenta alle nostre esigenze, ora dovremmo solo evitare di perdere gli investimenti a causa di discussioni eccessive, che rischiano di diventare infruttuose” ha concluso Paccher.