Le rivoluzioni sconosciute – Guinea Conakry

Amiamo l’Africa vera, non quella propagandata per commuovere o compiangere. Per questo motivo , dopo aver ricevuto un appello dal nostro referente sul posto, Sekou Bah, desideriamo far conoscere la drammatica situazione  attuale di quel paese.

Il 5 settembre 2021 in Guinea Conakry si è attuato un colpo di stato, a seguito del quale il colonnello Mamady Doumbouya ha deposto il presidente Alpha Condé, accusato di essere responsabile delle penose condizioni in cui versa la nazione. La giunta militare ha di fatto istituito il Comitato nazionale per la riconciliazione e lo sviluppo per governare il Paese. Il 1° ottobre 2021, Mamady Doumbouya ha prestato giuramento come presidente ad interim

In Guinea Conakry esiste un grave problema tra le forze militari al potere e l’opposizione, che  è stata praticamente messa fuori gioco dall’esercito,  ormai inviso alla popolazione, e intenzionato altresì a stabilire un limite di età per i candidati politici alle prossime elezioni, misura che il popolo rifiuta. D’altro canto, le elezioni presidenziali vengono di fatto boicottate dal blocco dominante. Al momento i nuovi governanti non sembrano intenzionati a cedere  anzi appaiono disposti a rimanere in sella a tutti i costi, fomentando disordini tra le due principali forze d’opposizione, in cui i cittadini si identificano, secondo il principio “divide et impera”. La situazione è tesa e stagnante, la frattura tra governo e le masse diventa quasi insanabile e il paese sta precipitando in una crisi profonda. Si aggiungano le sanzioni inflitte al paese, con il conseguente blocco degli approvvigionamenti di base, l’indebolimento dell’azione delle organizzazioni umanitarie, la svalutazione delle monete straniere. La povertà aumenta, il lavoro diminuisce laddove già mancava, gli uffici pubblici hanno rallentato l’attività. Muoversi nella capitale Conakry è pericoloso, a causa del pericolo di fuoco incrociato e pallottole vaganti.

Queste le richieste del FNDC (militanti del Fronte Nazionale per la Difesa della Costituzione), che riportiamo da Africaguinee.com:

FNDC chiede la mobilitazione per un possibile ripresa delle proteste per “salvare” la Transizione…

Il coordinamento nazionale della FNDC avanza le sue richieste a nome e per conto dell’opinione pubblica, in merito alla transizione guineana.

Il Coordinamento Nazionale FNDC conferma l’autenticità di questo documento (che sarà presentato al CNT nei prossimi giorni) sulla base delle informazioni in suo possesso.

Il Coordinamento Nazionale FNDC fedele agli impegni e ai principi informa l’opinione nazionale e internazionale che si opporrà fortemente a qualsiasi idea di lunga transizione.

Il Coordinamento Nazionale FNDC invita i cittadini a rimanere mobilitati per una possibile ripresa delle manifestazioni pacifiche dei cittadini per salvare la transizione in corso.

Il Coordinamento Nazionale della FNDC invita il Presidente della Transizione, Colonnello Mamady Doumbouya, ad assumersi la responsabilità di rispettare i tempi previsti per la transizione, e di non prolungarla forzatamente..

Il Coordinamento Nazionale della FNDC ricorda che, sulla base dell’articolo 77 della Carta della Transizione, è urgente aprire un dialogo tra CNRD e rappresentanti della società civile per concordare la durata della transizione.

Conakry, 1 marzo 2022

Carmen Gueye