Donne e sicurezza. Per Zanetti (Si Può Fare!) “una sfida e un’opportunità per Trento”

Silvia Zanetti

Nel giorno della Festa della Donna, ha fatto sapere con una nota la consigliera comunale Silvia Zanetti, “riteniamo importante invitare l’amministrazione ad una riflessione sul presupposto che le donne non vivono la sicurezza urbana allo stesso modo degli uomini”.

Ciò, ha precisato, “risulta di facile spiegazione se si considera che storicamente lo spazio urbano delle nostre città è stato progettato avendo principalmente come riferimento il genere maschile”.

Tutt’oggi, “nonostante le donne vivano gli spazi pubblici in percentuale più elevata rispetto agli uomini, la progettazione urbana resta prerogativa prettamente maschile”, ha continuato la consigliera.

Ma “abbiamo la consapevolezza che è la donna, soprattutto in questi ultimi anni, ad avere una percezione di insicurezza più elevata rispetto ad un uomo all’interno degli spazi pubblici cittadini (parchi, vicoli, mezzi pubblici)”.

Se l’obiettivo della città del futuro “è quello di essere in grado di parlare un linguaggio vicino a chi la vive -come donne, bambini e persone anziane- Trento può e deve essere protagonista di questa sfida”.

Non solo, dunque, sostenibilità ambientale: “parimenti risulta necessario ascoltare ciò che le donne percepiscono negli spazi cittadini, i loro vissuti, le paure e, infine, i progetti di miglioramento, per mappare adeguatamente le zone dove le donne si sentono più esposte al pericolo e lì andare ad intervenire”, ha ribadito la Zanetti.

Di qui la mozione che ha presentato oggi in Consiglio Comunale: “un invito al sindaco Ianeselli ed alla giunta ad intraprendere un approccio di ascolto e coinvolgimento del genere femminile nella pianificazione e progettazione urbana della città di Trento che permetta alle donne di esprimere il proprio vissuto, la propria sensibilità ed anche la propria professionalità nel campo dell’architettura e dell’urbanistica”, ha concluso.