Esteri

“Bennett vuole che l’Ucraina si arrenda”

Il primo ministro Naftali Bennett martedì è stato al centro di una polemica in quanto sembra che abbia suggerito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di accettare un’offerta del presidente russo Vladimir Putin, che richiederebbe a Kiev di fare concessioni significative per porre fine all’invasione di Mosca, o almeno questo è quanto riferiscono i siti di notizie Walla e Haaretz.

L’ufficio del primo ministro ha negato l’affermazione e quindi sono seguite una serie di repliche a mezzo stampa per rinnegare il fatto, che però ieri pomeriggio è tornato di nuovo di attualità.

Quello che è certo tuttavia è che innanzitutto Israele è l’unica nazione in grado di aiutare l’Ucraina, ma non sta inviando contingenti e mezzi, il che tendenzialmente accredita l’ipotesi che abbia suggerito di fermarsi.

I media non specificano i dettagli dell’offerta di Putin come riferito da Bennett, ma precedenti rapporti dal sito di notizie hanno detto che Putin sta chiedendo una regione indipendente del Donbass, mentre si ferma prima di cercare un cambio di regime in Ucraina. In seguito ha specificato che non ci sono state direttive chiare. Come si evince dalla galleria, dunque, la situazione non è chiarita e non si esclude che nelle prossime ore ci possano essere sviluppi in questa direzione, anche se il Presidente ucraino la esclude nel mondo più assoluto.

Altri comunicati sono seguiti in giornata, ma come emerge dalle headline di tutti i quotidiani israeliani la situazione non è stata chiusa e più voci hanno suggerito che il piano che Bennett ha portato a Zelensky include il riconoscimento dell’annessione della Crimea da parte della Russia, il riconoscimento di Donetsk e Luhansk come entità separate e la modifica della costituzione ucraina per eliminare l’impegno ad aderire alla NATO.

Nella giornata di oggi però si sono susseguiti dei fatti rilevanti, i combattenti russi hanno cominciato ad opporsi a questo folle massacro. Riferisce AdnKronos che circa 600 marinai dalla Russia si sono ammutinati, rifiutando di sbarcare per combattere nella regione di Odessa, in Ucraina. Lo affermano i servizi d’intelligence ucraini (Sbu) su Telegram. “Vicino Odessa i marinai si sono ribellati e rifiutano di sbarcare, perché hanno capito cosa sta succedendo”.

Foto di copertina Ambasciata di Israele (@IsraelinUkraine) / Twitter

Secolo Trentino