L’Europa è finita, andate in pace

Pubblicare un editoriale, parlare in un redazionale, scrivere un post di senso e di concetto: impossibile leggere e accettare che – di fronte alle difficoltà – tutti gli uomini tornino bestie.

Un conflitto fuori dall’Europa ci pone delle domande di senso che possono essere delle più varie: come mai ci troviamo nel 2022 a parlare di Guerra, quando la diplomazia e le relazioni economiche possono risolvere ogni problema, non esiste problema che non si possa risolvere monetizzandolo o contrattando a piccoli passi diritti e doveri?

Londra risponde: Good Russian = Dead Russian si ringrazia per la “lezione di politica internazionale”.

Effettivamente Winston Churchill non c’è più e questa faccenda di vedere in Vladimir Putin la reincarnazione di Adolf Hitler deve aver preso piede anche lì. Colpendo i londinesi di Boris Johnson.

Non esiste valore culturale che non possa essere trasmesso con lo studio e con la conoscenza, senza l’uso della violenza. Non esiste ingiustizia, per quanto crudele, che possa indurre al razzismo e alla xenofobia.

Messaggi di questo tipo non sono accettabili, in nessun caso e in nessun frangente. Qui non si tratta di politica, non si tratta di prendere di mira Vladimir Putin, si tratta di confermare la russofobia e di far emergere la psicosi e la pericolosità della massa occidentale, che si alimenta di social e mangia social. Nella fetida ignoranza. Questa è LONDRA, la stessa che manda OGGI cariche nucleari nel cuore d’Europa.

Martina Cecco

Informazioni su martinacecco 238 Articoli
Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.