Tavolo sull’identità ed autonomia energetica del Trentino

Un incontro che ha fatto chiarezza una volta per tutte, smentendo le affermazioni di chi sosteneva che vi sia l’obbligo di mettere a gara le concessioni idroelettriche. L’UE ha rimosso la procedura d’infrazione sulla messa a gara delle grandi derivazioni. L’AGCM ha ribadito che la concorrenza è materia dello Stato.Pertanto il rischio di messa a gara delle centrali è esclusiva volontà dei vertici provinciali trentini.

In un clima di crisi energetica asset così strategici potrebbero essere acquistati da gruppi finanziari disposti a pagare ben più del prezzo di mercato, di fatto andando a ledere i principi di concorrenza e mettendo a rischio le forniture di energia alle ns industrie, con possibili ricadute sull’occupazione.

Viene da domandarsi per quale motivo in Trentino da parte di alcuni vi sia questa ferma volontà di andare a gara, contrariamente sia alle norme che alla volontà manifestata dagli altri stati membri.

CARO BOLLETTE, MELONI: GOVERNO INCAPACE DI INTERVENIRE, GUERRA IN UCRAINA NON SIA LA SCAPPATOIA, HANNO FALLITO

“Caro bollette, aumento dei prezzi, famiglie e attività allo stremo. Problemi che denunciamo da mesi e sui quali il governo non è stato capace di intervenire. La guerra in Ucraina non sia la scappatoia dell’Esecutivo per fingere che i problemi nascano oggi. Hanno fallito”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

INIZIATIVE SECONDARIE ADOTTATE DAL 2023 IN MATERIA DI AMBIENTE

A partire dall’anno 2023 il Consiglio provinciale si adeguerà alle misure adottate dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2089 di data 3 dicembre 2021 per la riduzione delle plastiche e dei prodotti monouso negli acquisti, nella ristorazione e negli eventi.

Negli ultimi anni sono stati portati a termine vari interventi ed iniziative con questi obiettivi. Sono state sostituite le 3 vecchie caldaie di Palazzo Trentini, di Palazzo Nicolodi (sede degli uffici del Consiglio) e degli uffici assegnati all’attività di informazione e stampa, con moderne caldaie a condensazione. La
loro programmazione e i relativi orari di funzionamento vengono determinati calibrando le esigenze di comfort, efficienza e risparmio energetico.

E’ ascrivibile a tale tipo di interventi anche la sostituzione effettuata degli antiquati condizionatori portatili collocati a Palazzo Trentini con modelli più performanti di classe energetica A e quella della quasi totalità delle luci a vecchia tecnologia (a fluorescenza, ioduri metallici, alogene, lampade di emergenza) all’interno dei palazzi e degli uffici con illuminazione a LED.

Numerosi sono poi gli interventi in programma di tale natura. Con riferimento ai lavori di ristrutturazione in corso presso le sale commissioni, è prevista l’installazione di luci a LED al posto delle vecchie lampade fluorescenti, e, con l’introduzione di un nuovo sistema di ricambio automatico dell’aria delle sale, l’utilizzo di macchine in classe A+ con recupero del calore/freddo interno.

Anche il ricorso allo smartworking emergenziale del personale del Consiglio, sperimentato durante la pandemia, ha messo in luce interessanti aspetti di riduzione di costi ambientali (spostamenti, riscaldamento e luci uffici),che risulteranno utili elementi di valutazione nella regolamentazione in futuro di tale modalità lavorativa, e di cui il Consiglio terrà conto.