Pino Cabras: “Non siamo filo-Putin”

Pino Cabras esponente del gruppo parlamentare Alternativa  è intervenuto su Radio Cusano Campus, ai microfoni de L’Italia s’è desta, programma curato e condotto dal direttore Gianluca Fabi.

Sull’accusa di essere filo-Putin:

“Non siamo filo-Putin, sono semplificazioni di una parte del giornalismo che vuole semplificare, vorremmo che fosse raccontata nella sua complessità senza fare il tifo per nessuno, il tifo nelle questioni internazionali è controproducente”

Sul riconoscere chi è l’aggressore

“ Abbiamo fatto dichiarazioni ufficiali dove affermiamo che la Russia ha violato il diritto internazionale, siamo nel contesto di una guerra che dura da otto anni, ma c’è da dire che l’Ucraina somiglia molto alla Russia, sono due stati che vivono le convulsioni della fase post sovietica ci sono gli oligarchi, e ci sono forme di nazionalismo molto evidenti che hanno dilagato in Ucraina, dopo il 2014 venne emanato un provvedimento che abolì il russo come lingua ufficiale, una lingua parlata da 20 milioni di Ucraini.”

I rischi della guerra

“Tutti debbono impegnarsi a trovare delle soluzioni, corriamo il rischio di una guerra di grandi dimensioni, senza vincitori ma solo con una distruzione globale, nel caso migliore la rottura con la Russia comporterà un impoverimento dell’Europa di centinaia di milioni di persone, una perdita tenore di vita, aumento dei prezzi, con difficoltà a comprare pasta e benzina”

Sulle spese militari

“Noi ci opponiamo con nettezza, aumentiamo di 12 miliardi le spese militari, mentre per l’università stanziamo 7 miliardi, inoltre più riarmo significa meno sicurezza. Aggiungo che siamo contrari al fornire armi all’Ucraina, abbiamo infatti l’esperienza dell’Afghanistan dove l’Italia ha buttato miliardi di euro e ora le armi sono nelle mani dei Talebani, non ci fidiamo di alcune forze estremiste Ucraine che potrebbero fare lo stesso.”