“I suoni di Vaia”. Al museo di San Michele all’Adige “emozioni e testimonianze di un evento metereologico estremo”

Ferve l’attività al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina per “I Suoni di Vaia”, che aprirà a San Michele all’Adige il prossimo 28 aprile.

L’iniziativa, nata da un’idea dell’arch. Claudio Lucchin, ricondurrà alle forti emozioni provate da moltissime persone a fine ottobre 2018 quando un evento meteorologico estremo, poi denominato Tempesta Vaia, si abbatté sul Trentino, sull’area delle Dolomiti UNESCO, su gran parte del Nord-Est italiano e su alcune regioni d’Oltralpe.

Il sonoro, le testimonianze di alcune persone ci inviteranno a riflettere su quanto è accaduto, ci suggeriranno un messaggio che forse abbiamo lasciato cadere o che rischiamo di consegnare all’oblio. “I Suoni di Vaia“, un’esperienza di forte impatto emozionale, fino al 29 ottobre 2022 al Museo di San Michele.

“La tempesta Vaia è una tragedia fatta di molte immagini e pochi suoni, però, è l’immenso urlo di dolore della Terra a sorprenderci veramente. Non c’è un gusto sadico o maldestro nel tentare di ricostruire quel grido, serve a trasmetterci una forte emozione e a farci capire qualcosa. Proveremo a smontare la tragedia di Vaia per tentarne possibili interpretazioni, decodificando quanto accaduto per capire come andare avanti, sapendo fin d’ora, che per affrontare e metabolizzare un disastro così grande è necessario innanzitutto ricorrere alla parola, con la quale provare a esorcizzare la morte …” ha affermato in merito, l’ideatore dell’iniziativa Claudio Lucchin.

La sonorizzazione e le musiche de “I Suoni di Vaia” sono di Elisa Pisetta e Cristian Postal.  

(Fonte: FS – Provincia Autonoma di Trento)