Attualità

Un nuovo giardino terapeutico per Casa Sebastiano

“Nella Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo è bello inaugurare un giardino terapeutico pensato per venire incontro alle esigenze delle persone che devono affrontare le difficoltà di questo disturbo. Le attrezzature specializzate presenti nel giardino sono frutto proprio di una consapevolezza che gli studenti della scuola del Design del Politecnico di Milano hanno applicato nel progettare questi strumenti. Casa Sebastiano è un punto di riferimento per l’autismo, da parte nostra lo abbiamo sempre ribadito e abbiamo riconosciuto la necessità di sostenere il loro progetto. Nonostante questi anni così difficili a causa della pandemia abbiamo voluto dare altre opportunità, alzando il budget a disposizione. Grazie alla collaborazione delle istituzioni, della Fondazione trentina per l’autismo e dell’associazionismo, senza dimenticare la determinazione di Giovanni Coletti, queste iniziative possono vedere la luce”. Così l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana è intervenuta alla cerimonia di inaugurazione del nuovo giardino terapeutico di casa Sebastiano, che nasce con il sostegno della Croce Rossa Italiana, Comitato di Trento, per il quale era presente oggi il presidente Alessandro Brunialti. All’evento hanno partecipato anche il consigliere provinciale Denis Paoli, la deputata Martina Loss, il sindaco di Predaia Giuliana Cova, il commissario della Comunità della Val di Non Silvano Dominici, il presidente della Cassa rurale Val di Non Silvio Mucchi e il presidente della cooperativa Autismo trentino Maurizio Gianordoli, oltre naturalmente a Giovanni Coletti, mentore e fondatore della Fondazione Trentina per l’autismo e di Casa Sebastiano.

Proprio Giovanni Coletti ha introdotto la cerimonia di inaugurazione, sottolineando il beneficio che gli strumenti che stimolano o attenuano alcuni componenti del dominio motorio sono in grado di contribuire a compensare le difficoltà di chi soffre dei disturbi dello spettro autistico. Altre attrezzature sportive, recentemente donate da Aquila Basket e dall’Associazione Gruppo Sorgente Roza, completano il progetto di attività motoria di Casa Sebastiano, un centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Coletti ha ricordato che in questo momento ben quattro strutture in altrettante regioni d’Italia stanno prendendo a modello il centro di Coredo, nato grazie alla sinergia fra pubblico e privato. 
Nel corso dell’incontro è stato distribuita la rivista “Oltre gli ostacoli”, che si occupa di temi legati alla disabilità intellettiva e fisica. 

Casa “Sebastiano” è un centro residenziale e semi-residenziale accreditato con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento per interventi di tipo riabilitativo multidisciplinare destinati ad adolescenti-adulti con diagnosi di autismo. Una struttura per molti aspetti all’avanguardia a cominciare dall’organizzazione delle attività quotidiane, che vedono coinvolti gli utenti in un percorso mutuato dalla tecnica del “learning by doing”, cioè “imparare facendo”, che significa realizzare lavori pratici basandosi su nozioni teoriche e, quindi, attraverso il fare memorizzare un modus operandi. Innovativa la dotazione tecnologica del centro che si avvale della prima Stanza Multisensoriale Interattiva d’Italia. Casa “Sebastiano” è premiata inoltre per la tipologia di costruzione e la scelta dei materiali che le sono valsi la massima certificazione per gli edifici sostenibili ARCA Platinum ed il premio nazionale ARCA – 10 ANNI.
Strumentazioni, anche di matrice sportiva, come appunto un “Giardino Terapeutico”, sono strutturazioni complesse che vanno a lavorare sull’equilibrio dinamico e statico, la prensione, la tenuta posturale e il movimento, la memoria di lavoro sequenziale, l’attenzione selettiva e propriocettiva, il coordinamento del senso motorio.
Il progetto didattico del giardino terapeutico ha avuto anche l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti della Scuola di Design all’utilità sociale del design stesso, ponendo al centro del processo formativo i disturbi dello spettro autistico, concentrandosi sull’ideazione di concept di prodotto innovativi, che possano favorire un miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo e dei loro famigliari e care-giver, in termini di stimolazione dell’apprendimento di abilità e competenze e di gestione e organizzazione autonoma delle attività quotidiane. (sil.me)

Secolo Trentino