Martedì 26 aprile in Consiglio provinciale si discuteranno due ddl urgenti: uno sulle energie rinnovabili, l’altro sulle sorgenti ionizzanti

CONSIGLIO REGIONALE SEDUTA DEL 11.02.2015. ©FOTO MATTEO RENSI.

Sono due i disegni di legge urgenti che dopo l’approvazione all’unanimità in Commissione il Consiglio provinciale esaminerà e voterà martedì 26 aprile, data fissata per la prossima convocazione in aula nella lettera inviata dal presidente Kaswalder. Il primo dispositivo sottoposto con urgenza all’esame finale dell’aula è il ddl 136​, proposto dall’esecutivo e firmato dall’assessore Tonina, per introdurre misure volte a promuovere con alcune semplificazioni l’uso dell’energia ricavata da fonti rinnovabili, favorendo in particolare l’installazione degli impianti fotovoltaici. Si tratta di adeguare l’ordinamento della Provincia a un decreto (il 199 del 2021) adottato in attuazione di una direttiva europea. Titolo esatto del provvedimento: “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”.

Nei fatti si punta a semplificare il processo autorizzativo, unendo in un unico procedimento autorizzatorio “sia il titolo edilizio che l’autorizzazione/comunicazione energetica”, velocizzando di conseguenza le procedure per il rilascio delle autorizzazioni. Questa semplificazione garantisce tuttavia un corretto inserimento degli impianti nel contesto urbanistico, paesaggistico e di tutela ambientale.

Altro vantaggio riguarda l’agevolare il perseguimento degli obiettivi definiti non solo nel Piano Energetico Ambientale Provinciale 2021-2030, ma anche quelli della Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (ovvero raggiungere, come obiettivo vincolante entro il 2030, la produzione del 32% di energia rinnovabile nel complesso dei territori degli stati membri UE).

Il secondo provvedimento è il ddl 137 proposto dalla Giunta con l’assessora alla salute Segnana per la tutela dai rischi derivanti dall’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti presso strutture sanitarie. Il testo sostituisce un articolo della legge provinciale 19 del 2007 in materia di igiene, medicina del lavoro e sanità pubblica. In sostanza la nuova normativa adegua la legge provinciale Provincia a quella statale adottata, a sua volta, in attuazione di una direttiva europea. Obiettivo: autorizzare sul piano normativo l’Apss all’utilizzo senza rischi delle apparecchiature – gli acceleratori lineari ionizzanti – impiegati nel bombardamento dei tumori. ​