Trenitalia “sbaglia” la capienza del Treno, 30 persone di cui 27 disabili vengono deviate su autobus sostitutivo

La vicenda ha del ridicolo: il treno regionale 3075 Albenga-Milano viene sostituito con un vecchio treno con 150 posti in meno; questo disguido grave è alla base della carenza di posti che ha comportato la guerra tra viaggiatori che alla fine, dopo 20 minuti di trattative tra Polfer e viaggiatori – tra 27 ragazzi con disabilità che avevano i posti prenotati e segnalati con il cartoncino blu, con 3 accompagnatori e una comitiva di giovani turisti – si è risolta con la deviazione della comitiva dei prenotanti; Trentitalia ha provveduto a riparare il maltolto con un comodo autobus sostitutivo che ha consentito ai giovani disabili di terminare il viaggio.

La scelta di non aver predisposto un autobus sostitutivo prima dell’emergere dei disagi ha comportato un notevole ritardo del mezzo, ma ha fatto emergere una questione spinosa: a rimanere a terra sono stati i giovani disabili che – nonostante la prenotazione – sia per motivi legati ai passeggeri che erano precedentemente seduti, muniti di un biglietto che non garantisce un posto a sedere, sia per motivi legati alla sicurezza di un posto unitario, cioè la necessità di rimanere in gruppo, sono stati destinati al bus.

A spiegare i fatti è stata la direttrice regionale della Liguria di Trenitalia, Giovanna Braghieri, che coraggiosamente ha illustrato la situazione con chiarezza. Naturalmente nei minuti successivi alla diffusione della notizia si è creato un certo sdegno, perché si individua nella parte debole, tra i due contendenti, quella che ha pagato il prezzo della disorganizzazione, quindi doppiamente targettizzata.

I FATTI E BASTA – Va però anche evidenziato che, il problema, poteva avere diverse soluzioni: i giovani che avevano occupato gli ultimi posti liberi ma prenotati potevano terminare il viaggio in piedi, come di solito accade quando i mezzi sono stracolmi; Trenitalia poteva destinare il bus sostitutivo ai turisti; i ragazzi in carrozzina potevano essere spostati in altri vagoni con il rimborso del biglietto. Va anche detto però che – in fin dei conti – la civiltà ha premiato i prenotanti, infatti Trenitalia ha destinato il bus sostitutivo, che è un servizio obbligatorio in questi casi e non un servizio di cortesia, al gruppo più educato! Gruppo che per necessità doveva rimanere unito.

(La vicenda diventa perniciosa: per chi conosce la situazione questo è un tragitto via treno noto per essere sempre stracolmo di turisti, anche nei periodi morti dell’anno, a maggior ragione nella giornata in cui anche i fantasmi vanno al mare, ovvero la giornata di Lunedì dell’Angelo giorno in cui non si sa per quale motivo ma tutti devono fare una gita, e Trenitalia lo sa benissimo grazie alle stime statistiche progressive che riguardano il trend di prenotazioni e che non possono essere eluse, per dare una valutazione in merito all’accaduto).

Ci mancava ancora la vandalizzazione del bus sostitutivo, per coronare una giornata già tragica!

Martina Cecco

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.