Ambiente

Il satellite Europa era compatibile con la vita?

Uno strato di ghiaccio, composto da chimiche diverse dall’acqua, ma sempre protettivo, potrebbe nascondere delle sacche di liquido, come sappiamo anche la nostra Terra è stata tracciata come da origini da un brodo primordiale. Nel nostro caso la composizione era altamente compatibile con la vita, tanto da far iniziare il processo batterico e come tutti sanno è stato il momento iniziale, a noi noto, da cui alcuni batteri hanno preso vita e via, via si è resa esplicita l’organizzazione cellulare di microrganismi, organismi e quindi esseri animali.

La notizia attuale è che il professor Dustin Schroeder, associato di geofisica presso la Stanford University, ha reso noti alcuni argomenti scientifici: “Se il meccanismo che vediamo in Groenlandia è analogo a quello di Europa, allora potrebbe esserci acqua ovunque” il che significa, per semplificare molto, che se sotto gli strati protettivi dei ghiacci dei pianeti, a un certo punto, si trovasse del liquido, questo potrebbe contenere delle forme di vita. Certamente il parallelo con la Terra porta al pessimismo, l’idea di un’atmosfera gassosa che si “rompe” e che porta alla morte dei pianeti fa pensare più a un processo inverso, cioè di fine vita, non di inizio, ma nell’equilibrio della natura nulla è concluso.

Piuttosto che comportarsi come un blocco di ghiaccio inerte, il guscio di Europa sembra subire una varietà di processi geologici e idrologici, inclusa la presenza di pennacchi d’acqua che eruttano in superficie. Un guscio di ghiaccio dinamico supporta l’abitabilità poiché facilita lo scambio tra l’oceano sotterraneo e i nutrienti dei corpi celesti vicini accumulati in superficie.

“Siamo un’altra ipotesi in cima a molte: abbiamo solo il vantaggio che la nostra ipotesi ha alcune osservazioni dalla formazione di una caratteristica simile sulla Terra per sostenerla”, hanno detto gli autori dello studio. esprimendo la loro fiducia nella possibilità di trovare davvero qualcosa laggiù. MC

Secolo Trentino