Agriturismi e attività extra-agricole, aperto il bando per i nuovi investimenti

Migliorare l’attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione, ma anche mantenere e creare nuove opportunità occupazionali. Con questi obiettivi, la Giunta provinciale ha approvato oggi – su proposta dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli – un bando del valore di 2,94 milioni di euro per il sostegno agli investimenti nella creazione e nella diversificazione di attività extra agricole, nell’ambito dell’operazione 6.4.1 del Piano di sviluppo rurale (PSR). Gli agricoltori e le loro associazioni potranno presentare domanda di contributo da lunedì 2 maggio al 30 settembre 2022. La documentazione va inviata online, attraverso il portale del sistema informativo agricolo provinciale al seguente indirizzo: https://srt.infotn.it/.

L’iniziativa guarda in particolare all’attività agrituristica, recentemente al centro di un regolamento ad hoc che punta sulla valorizzazione delle produzioni trentine e sulla formazione del personale. La misura prevista dal PSR e cofinanziata da Piazza Dante scommette su un’ulteriore qualificazione e sviluppo dell’attività agrituristica in Trentino, incluse le fattorie didattiche, mentre sono escluse le realtà che offrono appartamenti o camere senza il servizio di prima colazione.Le strutture che accederanno al contributo, potranno investire nella riduzione dell’impatto ambientale – ad esempio attraverso iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili o nell’installazione di colonnine per la ricarica elettrica – oltre che nell’organizzazione di attività ricreative o didattico culturali, ma anche di pratiche sportive, escursionistiche e di ippoturismo, per una migliore fruizione e conoscenza del territorio e delle produzioni aziendali.Gli operatori saranno sostenuti inoltre nell’acquisto di attrezzature e arredi, oltre che sul fronte dell’innovazione tecnologica, attraverso l’installazione di impianti domotici e adottando tecnologie di informazione e comunicazione per superare gli svantaggi legati all’isolamento geografico per migliorare la competitività dell’impresa.