Contraffazione sui social media: attenzione all’industria del falso

Cresce la contraffazione dei prodotti sui social media: nel mirino brand come Gucci, Chanel e Rolex

Aumenta sui social network il numero dei prodotti falsi e contraffatti. In particolare, i prodotti di lusso come borse e capi di abbigliamento firmati sono quelli più venduti. Ma ciò che rende ancora più pericoloso il fenomeno è che molto spesso capita di comprare prodotti sui social media senza sapere effettivamente se sono originali, cadendo nelle trappole di malfattori e contraffattori. Questo è ciò che emerge da una ricerca condotta da Statista: molti sono stati gli intervistati che hanno acquistato prodotti contraffatti non intenzionalmente o che sono insicuri in merito a ciò che hanno acquistato.

Oltre al rischio economico, potrebbero esserci anche rischi per la salute: infatti, non solo capi di abbigliamento e pelletteria, ma anche cosmetici, giocattoli per bambini, prodotti beauty care e molto altro è venduto sui marketplace dei social media quali Instagram e Facebook. Certamente, la mancanza di informazioni in merito al prodotto e di conoscenza ed esperienza nel saper riconoscere una versione originale da una falsa sono le due principali cause di un acquisto non intenzionale. Ma è solo questo? Esistono altre motivazioni che spingono i clienti a comprare prodotti falsi?
Uno studio condotto da EUIPO, Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale,ha mostrato che ci sono altre ragioni per cui alcuni consumatori (certamente la minoranza degli intervistati) acquistano questi prodotti:

  • il 13% ha affermato di comprare prodotti falsi come segno di protesta nei confronti dell’economia e della società;
  • il 9% pensa che acquistare prodotti contraffatti sia accettabile nel momento in cui le versioni originali siano troppo costose;
  • l’8% ritiene sia giusto comprarli quando le versioni originali non sono disponibili nella propria area geografica;
  • il 6% ritiene accettabile comprare prodotti contraffatti quando la qualità non è un fattore importante.

Attenzione anche ai falsi profili: non solo prodotti, ma anche finti operatori di servizi possono ingannare sui social media. I servizi offerti da operatori di telefonia mobile, consulenza finanziaria, fornitura di energia, consulenza professionale ed aziendale sono quelli più scambiati dai contraffattori che hanno l’obiettivo di rubare dati sensibili.

Perché aumenta la contraffazione su Facebook e Instagram?

Nel corso degli anni, i social media hanno sviluppato i propri luoghi digitali in cui gli utenti hanno modo di vendere e scambiare prodotti di vario genere. Questi rappresentano il luogo perfetto per vendere prodotti falsi e contraffatti spacciandoli per originali, in particolare i prodotti di lusso.
Lo afferma una ricerca di Ghost Data, secondo cui solo tra giugno e ottobre del 2021 ha identificato più di 26.000 profili fake.
Negli ultimi anni, la contraffazione dei prodotti falsi sui social media ha di gran lunga superato la contraffazione su altre piattaforme, come Ebay e Amazon.

Ma perché?

Questo è potuto succedere perché non ci sono direttive sicure sulla vendita. Ciò significa che tutti coloro che abbiano superato i 18 anni hanno modo di vendere sui marketplace: basta infatti superare alcuni step e filtri imposti e il gioco è fatto.
Per queste ragioni, Mark Zuckerberg ha dichiarato in diverse interviste che Meta farà il possibile per limitare il più possibile il fenomeno della contraffazione sui social media come Facebook e Instagram.

Cosa fare per non essere ingannati?

Prima di acquistare qualcosa sui social media, è sempre meglio leggere il regolamento di scambio. Questo perché, in base al social network utilizzato, potrebbero cambiare le regole per la vendita e gli acquisti. Inoltre, controlla bene il profilo del venditore: in particolare, verifica che ci siano tutte le informazioni più importanti e, soprattutto, le recensioni da parte di altri clienti. Utilizza metodi di pagamenti sicuri, come PayPal o altri modi che non permettano lo scambio di dati sensibili come quelli della carta di credito o debito. In caso negativo di acquisto, ti raccomandiamo di segnalare immediatamente il profilo del truffatore e di avvertire la polizia locale. Per queste e altre info in merito al fenomeno della contraffazione online, clicca qui per accedere al sito del Ministero dello sviluppo economico.