Putin nell’anniversario della sconfitta del nazismo: “Kiev ha creato una minaccia inaccettabile”

Vladimir Putin questa mattina è intervenuto con un lungo discorso a margine della Parata della Vittoria, la celebrazione che si tiene ogni anno in Russia e in altri Paesi dell’Est Europa per ricordare la fine del Regime Nazista, che di fatto si arrese l’8 maggio 1945.

Durante il lungo discorso, Putin ha ovviamente toccato il tema della guerra in Ucraina, che ha riacceso da più parti tensioni e paura per la possibilità di una escalation verso un conflitto su larga scala. “Il 9 maggio del 1945 – ha affermato Putin – è una data che rimane eternamente nella storia del nostro popolo. La sua potenza, la sua coesione e il suo atto di eroismo. In questo giorno, i parenti e i nipoti di coloro che lottarono al fronte tengono vicino le foto di chi ci ha lasciati. Ringraziamo per sempre coloro che hanno distrutto il nazismo e hanno vinto per far sì che non si presentasse mai più una guerra mondiale“.

Nel dicembre dello scorso anno – prosegue Putin – abbiamo cercato di aprire un dialogo sincero, ma gli altri paesi non hanno voluto ascoltarci. Abbiamo presentato proposte di garanzie di sicurezza al blocco NATO in risposta ai piani aggressivi dell’Ucraina di eliminare la Repubblica del Donbass e attaccare la Crimea. Kiev ha creato una minaccia inaccettabile ai nostri confini: hanno iniziato sulle infrastrutture militari e ogni giorno la situazione peggiorava. Ovviamente il passo successivo sarebbe stato un tentativo degli ucraini di attaccare altre loro ‘terre storiche’, tagliando la Russia dal Sud entrando nel Kuban. La Russia si trovava potenzialmente sotto un’aggressione, la decisione di intervenire era inevitabile“.

La Russia non è come gli Stati Uniti, noi non rifiutiamo mai l’amore verso la nostra patria” attacca il presidente russo. “Alla russofobia e alla ridicolizzazione della memoria delle vittime della Grande Guerra Patriottica rispondiamo continuando a dare valore a chi, in passato, ha dato il contributo a questa vittoria, come gli europei e i partigiani cinesi. In Occidente, invece, ora si lodano i traditori e si cancelal il coraggio di coloro che hanno ottenuto la Vittoria al prezzo della propria vita“.

Un passaggio poi sul Donbass: “In Donbass le forze armate russe stanno lottando per il loro territorio. Mi rivolgo all’esercito russo: voi state lottando per la pace. Abbiamo rispetto per tutti i civili morti sotto i colpi dei barbari nazisti. Garantiamo supporto particolare ai bambini e ai soldati feriti e auguro a tutti di guarire presto. Voglio ringraziare tutto il personale sanitario per il loro grande valore perché voi lottate per ogni vita. Compagni, qui oggi in Piazza Rossa sono presenti molti soldati, alcuni tornati direttamente dal Donbass. I nemici della Russia hanno cercato di distruggerci, ma non ci sono riusciti. Chiedo un minuto di silenzio per tutte le vittime, poiché la morte di ciascuno dei nostri soldati e ufficiali è un dolore irreparabile per tutti noi“.

La forza del nostro popolo sta nella sua grande multietnicità. Per la Russia, per la vittoria, urrà!” conclude Putin.