Urzì (FdI): “Azienda cerca personale, ma lo fa con un annuncio non solo in tedesco ma addirittura in dialetto”

Sono comparsi da qualche settimana nei pressi di Brunico i nuovi pannelli pubblicitari della Mila, azienda di prodotti derivati dal latte, pannelli contenenti un’offerta di lavoro scritta solamente in dialetto locale tedesco.

Ovviamente trattandosi di un’azienda privata questa può farsi gli spazi pubblicitari come preferisce, ma il punto cardine della questione è che, come sempre più di frequente, il risultato è un senso di estraniazione e di esclusione dei possibili candidati di lingua italiana.

Pretendere che sia conosciuto anche il dialetto, dopo la seconda lingua, significa pretendere l’impossibile.

“É sorprendente come gli autori della pubblicità non abbiano tenuto in considerazione il fatto che i destinatari (si tratta pur sempre di un annuncio di ricerca di personale) non sempre conoscano anche le forme dialettali locali in lingua tedesca. E ciò può fare pensare ad una discriminazione – commenta il consigliere provinciale Alessandro Urzì – perché con questi gesti vengono precluse opportunità lavorative”.

É imbarazzante come nel disporre una campagna di assunzioni si sia optato per l’esclusione di fatto, indiretta, di una parte di possibili candidati o almeno per il loro più contenuto coinvolgimento.

E’ una questione anche di carattere culturale. Minimizzarla sarebbe sbagliato.

In Consiglio provinciale giace da tempo una mozione di Fratelli d’Italia che chiede uno stimolo in più da parte delle istituzioni, a partire dalla scuola, ad utilizzare per favorire per le comunicazioni con il gruppo italiano la lingua tedesca standard e non le forme dialettali.

Lo ha dichiarato il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì