Il presidente Fugatti all’assemblea Caseificio sociale Sabbionara d’Avio

I motivi di preoccupazione per l’incremento dei costi di produzione del latte sono parecchi. Ma nello stesso tempo c’è la fiducia e la consapevolezza negli allevatori che gli interventi già in atto o di prossima assunzione da parte della Provincia a sostegno del settore zootecnico possano risollevare un settore fondamentale per l’economia trentina. Questo è quanto emerso dall’assemblea del Caseificio sociale di Sabbionara d’Avio alla quale è intervenuto il Presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti, alla presenza dei sindaci di Avio Ivano Fracchetti e di Ala Claudio Soini, del presidente di Cavit Lorenzo Libera, del presidente di Concast-Trentingrana Stefano Albasini con i referenti commerciali Federico Barbi e Paolo Paris. Una realtà cooperativa importante per la Bassa Vallagarina, come ha evidenziato il presidente Renzo Creazzi, che conta 21 soci (17 i conferitori) con una produzione di formaggi di alta qualità conferiti al Consorzio Trentingrana oppure distribuiti sul mercato attraverso i canali della grande distribuzione (nuove iniziative programmate) o venduti direttamente allo spaccio di Sabbionara (con dati in crescita). Nonostante il bilancio 2021 sia stato chiuso in attivo (anche se inferiore rispetto all’anno precedente) e il prezzo del latte liquidato ai soci sia lievemente aumentato (quello vaccino di 0,0063 euro al litro e quello caprino di 0,106 euro sempre al litro) le aziende zootecniche non riescono a far fronte all’aumento del prezzo delle materie prime e dell’energia.

“Come Provincia tengo a sottolineare la nostra vicinanza agli allevatori. Alle misure già attuate – ha precisato il presidente Fugatti – abbiamo deciso di anticipare a giugno, e quindi prima di attendere l’assestamento di bilancio, il percorso legislativo in consiglio provinciale per mettere direttamente a disposizione degli allevatori 4 milioni di euro previsti dall’emendamento al del provinciale “Pnrr”. Aiuti che vanno ad aggiungersi alle iniziative a sostegno del reddito del settore stabilite a livello nazionale. Si tratta di una misura importante ma non unica come abbiamo già avuto modo di illustrare.
Nello specifico, riguardo alle misure già messe in atto per il sostegno al settore, il riferimento riguarda la campagna promozionale ad hoc per il settore lattiero-caseario trentino e l’integrazione delle risorse a sostegno della promozione attraverso lo strumento dei settoriali. Confermata inoltre la dotazione di 1,3 milioni di euro per il premio benessere animale negli alpeggi, l’indennità compensativa che viene confermata anche per il 2022 al 100% (così come è stato garantito dal 2019 ad oggi anche con l’integrazione di risorse provinciali), l’accordo con Cooperfidi per la corresponsione anticipata dell’indennità compensativa 2022, l’integrazione del contributo arrivando al 100% per le analisi latte, il bando caseifici da 600.000 euro, il regolamento agriturismo che richiede il 100% di formaggi trentini. Evidenziato anche l’intervento in collaborazione con Codipra finalizzato anche alla valorizzazione, per tutto il settore, del fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito. Nei prossimi mesi si aggiungeranno ulteriori dotazioni per il sostegno rispetto al processo di certificazione del benessere animale.
Il presidente del Caseificio Creazzi parlando del “mondo del Grana” ma anche degli altri formaggi ha sottolineato “l”interessante ripresa” nel corso dell’estate che non basta. “La drammatica impennata dei costi che ha colpito il caseificio per quanto riguarda le fonti energetiche e le aziende zootecniche per le quali si aggiungono i costi di mangime e cereali” non fano dormire sonni tranquilli agli allevatori visto che “il prezzo di acconto riconosciuto ai soci per il latte conferito risulta in taluni casi insufficiente”. “Auspichiamo che la Provincia, tramite l’assestamento di bilancio, e il Concast, con l’eventuale aumento del prezzo di acconto riconosciuti ai caseifici per il formaggio Trentingrana conferito, possano contribuire a contrastare questo immane aumento dei costi di produzione” ha concluso Creazzi ringraziando soci, dipendenti ed istituzioni pubbliche.
All’assemblea del Caseificio di Sabbionara sono intervenuti i sindaci di Avio Ivano Fracchetti e di Ala Claudio Soini per sottolineare il ruolo della zootecnia a livello economico e turistico, mentre l’assessore Alvise Salvetti ha ricordato gli interventi dell’amministrazione aviense a sostegno degli allevatori attraverso la riduzione dei canoni di affitto di alcune malghe, il ripristino dei pascoli distrutti dai cinghiali, i sistemi di protezione dal lupo sugli alpeggi e la prossima sistemazione della strada da Piam delle Ceneri a malga Trattesoli.

(gr)