Economia. Aduc: “L’Italia si avvia a diventare una nazione europea consapevole e razionale?”

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“Vendite al dettaglio stazionarie in valore e calo nei volumi ad aprile 2022 (1). Su base annua, invece, c’è aumento generalizzato che ci fa capire che siamo tornati a frequentare i negozi non solo online dopo i lockdown del covid: aumento molto marcato per grande distribuzione (+7,7%) e imprese su grandi superfici (+10,1%)… comunque tutto in crescita”.

E’ iniziata con queste parole la nota con la quale ADUC, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ha voluto commentare i recenti dati che hanno evidenziato come la popolazione italiana sia tornata ad acquistare nei negozi fisici.

L’inflazione ad aprile era in calo rispetto ai mesi precedenti, e sembra che i consumatori si siano comportati di conseguenza acquistando di più. Andamento che, pur nel mezzo di indicatori di crisi e preoccupazioni notevoli (covid, prezzi energia, guerra), ci indica comportamenti “standard”, cioè consumatori che affrontano la situazione non solo senza particolari emozioni e turbative ma concretizzando la fiducia che a maggio era in crescita.

“Crediamo che questo indichi un buon rapporto tra istituzioni, economia e consumatori. Al di là di quelle che sono le caratteristiche narrazioni negative sui noi italiani nei rapporti con le istituzioni, queste ultime ci sono venute incontro (notevole quanto fatto in materia energetica, grazie a cui i tassi inflattivi sono stati contenuti) e noi ne abbiamo preso atto aumentando fiducia e acquisti” ha proseguito Aduc.

Nel bel mezzo di crisi che su tutto il Pianeta vengono definite epocali e stravolgenti, la nostra economia e i suoi attori stanno reagendo con consapevolezza.

“E che questo sia dovuto al nostro organico, collaborativo e stimolante rapporto con l’Unione europea, lo si capisce se confrontiamo la nostra situazione con Paesi non Ue con cui abbiamo rapporti economici e politici: l’inflazione oltre il 70% della Turchia è uno dei più sintomatici esempi” ha specificato ancora l’Associazione.

“In termini di politica economica questo indica che, al momento, i mercati italiani e i suoi attori (consumatori, imprese e istituzioni) sono affidabili. Di conseguenza si può sperare in buoni risultati per investimenti e spese. Sembra una battuta se riferita ai cittadini dello Stivale, ma sembra quasi che siamo una nazione….” ha infine concluso Aduc.