L’oppofinzione senza coraggio è già sotto assedio. Si inizia dalle terze file..

extreme close up photo of frightened eyes
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Il copione è sempre lo stesso. I sondaggi premiano un esponente politico non schierato con i “buoni politicamente corretti” e, immediata, scatta la criminalizzazione condita da insulti di ogni genere. Era successo, in un tempo ormai lontano, con Berlusconi. Era toccato a Salvini ed ora è il turno di Giorgia Meloni. L’Italia è ancora ottusamente ferma alla diabolisation, quando la Francia l’ha già archiviata. Il copione prevede che le prime bordate non vengano sparate dai leader avversari – sarebbe disdicevole e poco elegante – bensì da qualche politico di secondo e terzo piano, con il coro di qualche attricetta in cerca di visibilità o di rilancio. Tutto quanto fa spettacolo, insomma.

Eppure, a destra, la lezione non è stata imparata. Da un lato le reazioni sono quelle da vergine offesa, da educanda che arrossisce per la volgarità dei termini usati dagli avversari. E si chiedono scuse, retromarce che non arrivano mai. Si minacciano querele. Tipico atteggiamento da asilo Mariuccia: “Maestra, la bambina cattiva ha detto che sono brutta!”. Sperando che un giudice sgridi le sguaiate avversarie convinte di essersi trasformate in prestigiose esponenti della politica internazionale.

Poi, però, scatta l’immancabile reazione stupida ed anche un po’ vigliacca. Con la vittima di turno che cerca di giustificarsi per provare a riappacificarsi con l’aguzzino. Rinnegando se stessi e sputando in faccia a quella parte di cittadini che, al contrario, sono disposti a votare per un programma vero, coraggioso, privo di tentennamenti e di insopportabili incontri di autocoscienza per arrivare ad una cancel culture all’amatriciana.

Con la speranza di essere accettati dai padroni di Washington e dall’establishment ci si allinea al peggior atlantismo. E la meravigliosa conseguenza è di provocare alle famiglie italiane un aggravio di spesa annuale di oltre 3mila euro grazie al sostegno alle sanzioni decise da Biden e approvate dai maggiordomi italiani. Prima o poi i sudditi chiederanno conto della macelleria sociale per tutelare gli interessi americani.   Oppofinzione, condita di immancabili attestati di stima nei confronti di Sua Mediocrità Mario Draghi.

Il tutto in cambio del permesso di governare nel caso di un successo alle prossime elezioni. Invece no. Si comincia con le accuse del mondo dello spettacolo, poi toccherà alle associazioni di ogni genere per concludere con intellettuali organici e infine con i politici più noti che riconosceranno il diritto della destra a governare. Ma a patto di avere una classe dirigente decente. E visto che la qualità è imbarazzante, sarà inevitabile affidare la guida del governo ad una personalità esterna.

Giusto premio finale per chi sta dimostrando totale mancanza di coraggio.