Se Biden e Putin si fanno la guerra

Vladimir Putin si finge un pazzo esaltato e continua a minacciare la guerra nucleare. Gli fanno degno codazzo i giullari Lavrov e Medvedev. Intanto le masse dell’est scagliate ad espugnare l’Europa ucraìna procedono, di stupro in eccidio, di bombardamento in rapina.

L’Europa assiste attonita e divisa, con tutto l’est che chiede una pronta reazione contro il nemico invasore e l’ovest che si preoccupa invece del suo quieto vivere.

Un’Europa inerte, che non ha immediatamente reagito militarmente, come avrebbe potuto e dovuto, per costringere Mosca a trattare, perde colpi ogni giorno di più.

Non solo è divisa, ma le speculazioni combinate tra russi e americani le stanno tarpando le ali della ripresa, la rendono energeticamente ricattata, mentre lo shale americano diventa competitivo sul mercato. Il Dollaro sta infine vincendo la sua ventennale guerra contro l’Euro e, visto che ci si trova, anche contro lo Yen giapponese.
Ci ritireremo anche dall’IndoPacifico mentre sul Mediterraneo e con l’Africa saremo costretti sulla difensiva: la guerra americana all’Europa, tramite il fante russo, sta riuscendo perfettamente.

Promesse d’americano
Forse in Ucraìna gli inglesi hanno provato a far seguire i fatti alle chiacchiere, ma gli americani?
Che abbiano provocato non ci piove, ma veramente QB perché Mosca non chiedeva altro.
Non appena le truppe neosovietiche, con tanto di bandiere rosse, ritratti di Stalin e proclami di denazificazione, si sono mosse, gli americani hanno promesso aiuti all’Ucraìna, ma questi sono arrivati con il contagocce. Negato ai polacchi il permesso di fornire aerei a Kiev, i famosi missili a lunga gittata sono stati bloccati. L’aiuto degli americani è quello che sempre hanno fornito a quelli che combattevano contro i propri nemici/alleati: promesse non mantenute e tradimenti.

I due “nemici”
Abbiamo i carri armati russi che viaggiano con chip americane. Basterebbe intervenire da lontano per paralizzarli, ma gli americani non lo fanno.
Le basi Nato in Europa, quelle che rappresenterebbero la fantomatica minaccia per quei russi contro i quali mai hanno però mosso dal 1949 ad oggi, neppure quando essi erano in ginocchio, sono alimentate dal gas russo. Basterebbe che Mosca chiudesse i rubinetti, ma no: rifornisce il “nemico”, quello stesso che permette che i suoi carri avanzino.
Al Cremlino sono stati esautorati tutti i fautori della linea Parigi-Berlino-Mosca (1999-2008) e li hanno rimpiazzati i falchi come Sergej Karganov incaricato di politica estera e di difesa. Nel suo cv si legge che ha fatto parte del CFR, ovvero il Think Tank della Casa Bianca, e che dal 1998 è membro della Commissione Trilateral, formata negli Usa da coloro che organizzarono il bombardamento al fosforo su Dresda.
A Gioia Tauro hanno appena sequestrato droni militari di una ditta americana destinati alla Russia.
E tu? Tu ancora sei nel trip dello scontro tra i due bastardi, o qualche neurone lo hai recuperato?
Pensa te se questi non fossero stati “nemici” che cosa avrebbero combinato insieme!