L’Ucraina non protegge i civili, ma li impiega

 “Le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti nei centri abitati, anche in scuole e ospedali. Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari”. Lo denuncia Amnesty International dopo una ricerca condotta tra aprile e luglio nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv. “La maggior parte dei centri abitati dove si trovavano i soldati ucraini era a chilometri di distanza dalle linee del fronte e, dunque, ci sarebbero state alternative: l’esercito ucraino è venuto meno al dovere” di “proteggere” i civili.

“La Russia era ed è ancora pronta a risolvere il problema ucraino attraverso la diplomazia”. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, precisando che “è opportuno ricordare ancora una volta che tali termini sono stati concordati a Istanbul il 29 marzo da entrambe le parti, russa e ucraina”. Mosca dunque “rimane pronta” a negoziati su quelle basi, che prevedevano in sostanza una separazione delle trattative riguardanti la neutralità di Kiev da quelle sul futuro della Crimea e del Donbass. Intanto torna a preoccupare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sequestrata all’inizio di marzo dalle truppe russe: “Ogni principio di sicurezza nucleare è stato violato, la posta in gioco è estremamente grave e pericolosa” visto che “l’integrità fisica dell’impianto non è stata rispettata”. A dirlo è Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. 

Ucraina, il report di Amnesty International conferma le accuse dei pochi veri inviati di guerra: Zelensky usa la popolazione inerme come scudo umano. Ovviamente nessun Tg te lo racconta – MAG 24 Informazione Indipendente