Di Maio. Parla la vicepresidente del M5S, Alessandra Todde: “ha portato avanti la scissione più grande della storia repubblicana. In politica serve coerenza”

“Distinguiamo tra personale e politico. Quando si prendono posizioni ambivalenti in cui si dice sempre tutto e il contrario di tutto, arriva il momento in cui bisogna spiegare alle persone perché si sono fatte determinate scelte”.

E’ iniziato così l’intervento con il quale, il viceministro al Mise e vicepresidente del M5S, Alessandra Todde, ha parlato a Radio Cusano Campus all’interno della trasmissione “Fino a qui tutto bene” parlando dei recenti avvenimenti politici degli ultimi giorni.

“Di Maio ha portato avanti la scissione più grande della storia repubblicana e ha fatto affermazioni molto gravi sul M5S, come quella in cui si è messa in dubbio la nostra collocazione euro-atlantica su cui noi non transigiamo ora i suoi problemi, e mi sembrano tanti, non sono più un problema del Movimento. Per il movimento un tema è sacro: il mandato che i cittadini danno. In politica serve coerenza” ha poi proseguito Alessandra Todde.

Proseguendo nel suo intervento, il viceministro ha trattato anche il tema del sistema di democrazia interna, affermando: “A me fa sorridere chi oggi parla di poca democrazia interna al M5S, siamo passati da avere un solo capo politico ad avere un’organizzazione interna chiara e precisa che guarda alla trasparenza e alla coerenza del percorso”. La viceministra si è dichiarata soddisfatta anche della maturità politica del Movimento: “Il M5S è molto maturato, siamo passati da essere una forza movimentista ad essere forza di governo. E quando si governa, e lo dico per esperienze personale, si comprende concretamente la difficoltà di fare le cose. Noi siamo l’unica forza politica ad aver rispettato il programma del 2018 e gli impegni presi con i cittadini. E la nostra comunità è orgogliosa”.

Facendo un focus sul programma del centrodestra, invece, la vicepresidente del M5S ha aggiunto: “Sto leggendo cose assurde. Il programma della destra per i nostri giovani prevede il ripristino del servizio militare e le multe per chi non accetta un lavoro. Io credo davvero che i cittadini debbano domandarsi che Paese vogliono perché alcune ricette fanno davvero paura e noi non le condividiamo”.

Parlando del M5S, che correrà alle prossime elezioni previste per il 25 settembre con il suo programma, Alessandra Todde ha affermato: “Con Bonelli e Fratoianni abbiamo molti temi in comune e se ci si incontrerà sul programma credo che sarebbe cosa giusta provare a costruire un percorso. Noi stiamo lavorando su un’agenda chiara, sociale, ecologista, progressista, di sinistra, e sono convinta che lo spazio per lavorare si possa costruire. Quel campo largo è un minestrone assurdo e i cittadini non riescono a capire quali ricette condividano viste le infinite contraddizioni”.

In ultimo, concludendo, la viceministro si è espressa anche in riferimento al caso Italcomp: “Mi è dispiaciuto moltissimo, la credibilità del progetto era riconosciuta da tutti, erano stati verificati i numeri e soffro per tutti quei lavoratori che ci hanno creduto. È chiaro che sul quel progetto ci sono state visioni politiche differenti e si è deciso di intraprendere una strada diversa, ho manifestato il mio dissenso più volte, anche pubblicamente. Io non ho condiviso quella scelta e chi l’ha presa se ne è assunto la responsabilità. Con quel progetto sfumato non solo si è persa un’occasione, ma si è persa competenza, perché il settore dei compressori è molto richiesto e strategico. Il problema è la visione di politica industriale del paese che manca. Bisogna fare delle scelte coraggiose”.