Mezzolombardo, inaugurato il nuovo stabilimento di Seppi M. SpA

Un investimento di oltre 22 milioni di euro per il nuovo capannone industriale; il personale incrementato da 70 dipendenti agli attuali 114 con l’obiettivo di arrivare velocemente a regime a 150 dipendenti; una produzione di alta qualità utilizzando le tecnologie più avanzate con un’esportazione che supera il 95% della produzione.

Queste, in estrema sintesi, le cifre della Seppi M. SpA che oggi ha inaugurato il nuovo stabilimento di Mezzolombardo dal quale escono macchine agricole, forestali ed industriali conosciute in tutto il mondo.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento e l’assessore provinciale allo sviluppo economico ricerca e lavoro presenti all’inaugurazione – con esponenti dell’amministrazione comunale, il presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana ed il vicedirettore Alessandro Santini, Stefan Pan vicepresidente Confindustria Bolzano, esponenti del mondo industriale e politico – hanno ringraziato l’azienda per aver scelto il Trentino, e la Rotaliana in particolare zona vocata a questi macchinari, per fare innovazione e sviluppo. In un periodo storico non facile sia per le aziende che per le famiglie questa inaugurazione rappresenta un segnale incoraggiante, un segnale di fiducia ai dipendenti e al territorio.

A fare gli onori di casa sono stati Lorenz e Susanne Seppi, titolari dell’azienda, con la loro mamma Johanna e l’amministratore delegato Pierluigi Defant. Seppi è sinonimo da 83 anni di innovazione, crescita e sviluppo. Di strada ne ha fatta molta l’azienda fondata da Maximilian Seppi (proveniente da una famiglia originaria di Ruffré in Val di Non) nel 1939 ad Appiano che negli anni Settanta passa la mano al figlio Luciano per fare il grande balzo e diventare un’impresa a livello internazionale. La produzione si sposta a Caldaro, lo stabilimento viene ampliato ma gli spazi non sono più sufficienti. Nel 2010 l’azienda viene affidata alla terza generazione Seppi e cinque anni dopo la scelta di trasferire la produzione a Mezzolombardo, un processo di espansione che sena una nuova tappa con l’attuale sede in un complesso di 12.500 metri quadrati diventata anche la sede legale e dove sono concentrate tutte le lavorazioni ed i magazzini dislocati in quattro diverse unità produttive.

“Mi è stato chiesto perché faccio tutto questo – ha affermato il presidente Lorenz Seppi dopo aver ringraziato dipendenti, collaboratori e persone che hanno contributo alla realizzazione del nuovo complesso industriale – Perché, rispondo io, come famiglia, vogliamo creare valore, fare prodotti di qualità e creare prodotti di qualità per i nostri partner e per la nostra comunità usando le nostre mani, il nostro ingegno e le capacità della nostra manodopera. Dall’Alto Adige siamo venuti in Trentino, terra di origine della nostra famiglia: abbattiamo i muri e creiamo valore”.

La questione dell’aumento dei costi dell’energia e del sostegno della Provincia autonoma di Trento sia alle famiglie che alle imprese sono stati al centro degli interventi del presidente e dell’assessore allo sviluppo economico i quali hanno ricordato che la Provincia ha messo questo tema in cima all’agenda politica.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha ricordato che la Provincia interverrà a breve a sostegno delle famiglie, con 40 milioni di euro per dimezzare le bollette elettriche delle famiglie trentine da settembre a dicembre.

L’assessore allo sviluppo economico ha precisato che la Provincia sta mettendo a punto qualche strumento specifico e sta lavorando per dare serenità alle imprese per superare la crisi e continuare ad investire. Ha ricordato inoltre che il Pnrr (in Trentino circa 1,5 miliardi di euro), con le riforme strutturali che stimolerà, sarà un fattore decisivo di crescita ed un’opportunità da cogliere, con una particolare attenzioni a fattori come la transizione ecologica e digitale, la spinta all’innovazione e la valorizzazione del capitale umano.

Prima della benedizione e del taglio del nastro, l’amministratore delegato Defant ha evidenziato il piano di sviluppo dell’azienda “0per mettere in moto una fabbrica flessibile e reattiva alle continue variazioni di mercato e dei fattori esterni. Puntiamo sull’aumento della qualità del posto di lavoro e crescita delle conoscenze dei nostri collaboratori; sul raddoppio della capacità produttiva; sullo sviluppo della rete di vendita, su continua innovazione e automazione per ridurre i costi e le operazioni ripetitive e sulla riduzione dei costi di produzione. Abbiamo lavorato bene conseguendo risultati concreti e soprattutto proiettati verso il futuro” ha concluso Defant.