Competenze provinciali sull’Agenzia delle Entrate

PANORAMICA DEL PALAZZO DELLA PROVINCIA TRENTO 10 GIUGNO 2012FOTO PAOLO PEDROTTI

Apprendiamo dai giornali alcune dichiarazioni sul fisco e soprattutto sulla cosiddetta “provincializzazione” dell’Agenzia delle Entrate che ci lasciano stupiti. Dichiarazioni fatte nell’imminenza delle prossime elezioni politiche che a nostro avviso possono creare false attese, specialmente se irrealizzabili.

Tra queste, quelle della rappresentante del Patt, Patrizia Pace che dice, a proposito di maggiore autonomia: … “per questo ci serve portare qui la competenza sull’Agenzia delle Entrate che aiuta la lotta all’evasione fiscale…”

Concetto non dissimile del senatore Meinhard Durnwalder della SVP che chiede competenze amministrative e quindi “provincializzazione” dell’INAIL, dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate. Insomma tutto!

A questi si aggiungono, i confederali trentini CGIL-CISL-UIL che in un documento presentato alla politica, hanno chiesto tra l’altro, un impegno forte sulla delega per consolidare anche l’autonomia.

Per la FLP, immaginare che un fisco provinciale possa aiutare la lotta all’evasione fiscale significa non conoscere la materia ed ingannare i cittadini contribuenti.

Basti pensare che le due province autonome hanno numerose partecipazioni finanziarie in altrettante società del Trentino e dell’Alto Adige, con un evidente ed insanabile conflitto di interessi tra il possibile controllore e controllato. Ai quali, secondo noi, non verrà mai effettuata una verifica fiscale. E questo, secondo alcuni potrebbe migliorare la lotta all’evasione fiscale?

Oltretutto, come da noi più volte sostenuto, le competenze delle due province sono già tante e spesso incompiute. Pertanto è auspicabile che si ci concentri di più su quelle esistenti.

Altro delicato tema è quello delle competenze sull’INAIL e sull’INPS. Due istituti nazionali “statali” che, fino a prova contraria, hanno fatto benissimo il loro mestiere in special modo a cavallo della pandemia da Covid-19. Laddove, durante il lockdown, a causa del sovraccarico delle reti aziendali, hanno lavorato anche durante la notte per assistere migliaia di cittadini/contribuenti in difficoltà.

Pertanto, nel rimandare al mittente eventuali assalti alle Istituzioni “statali” presenti sul territorio regionale del T.A.A., siamo certi che la stragrande maggioranza dei dipendenti delle Agenzie Fiscali, delle Commissioni Tributarie, dell’INAIL e dell’INPS, (circa 1.100 funzionari con relativi familiari) contrari alla “provincializzazione”, saprà decidere se premiare quella parte politica a favore o quella contraria alla predetta “provincializzazione”.