Politica locale

Cattoi incontra le categorie economiche per trovare soluzioni sulla crisi energetica

“La politica è confronto e partecipazione al fine di garantire il massimo risultato per la comunità”, è con queste parole che l’Onorevole Vanessa Cattoi ha aperto la serata ieri a Rovereto presso la sala delle distillerie Marzadro dove si è parlato di impresa, lavoro, sviluppo del territorio e ambiente.
Sono stati questi i temi principali dell’incontro che si è tenuto lunedì sera alla presenza dei leader delle categorie economiche Fausto Manzana di Confindustria, Marco Segatta di Associazione Artigiani e Marco Fontanari di Confcommercio.

Lotta al carobollette, tutela dell’autonomia, semplificazione delle procedure per la realizzazione degli impianti di produzione di energia, sostegno all’economia della montagna, taglio delle tasse sugli stipendi dei dipendenti e revisione del reddito di cittadinanza: questi i principali argomenti affrontati nel corso della serata che ha visto una ampia partecipazione da parte della comunità.

Sul caro energia la voce degli imprenditori è stata univoca: fare bene e fare presto, altrimenti non saranno poche le aziende che rischieranno la chiusura hanno detto davanti alla sala gremita delle distillerie Marzadro di Nogaredo.

“Se dobbiamo puntare anche sulle energie rinnovabili occorre che ci sia data la possibilità di produrre energia – hanno detto Manzana – serve più coraggio nella lotta alla sburocratizzazione. Penso, ad esempio a un impianto di biodigestore in una valle trentina che ha gli investimenti necessari, ma da anni non ottiene il via libera alla sua produzione”. Se siamo a questo punto è per i continui no che sono arrivati dalla sinistra sugli investimenti in materia di energia e infrastrutture – ha risposto la deputata Cattoi – semplificare le procedure e sviluppare, oltre a fotovoltaico ed eolico, le rinnovabili programmabili come idroelettrico, geotermia e biomassa, anche attraverso la realizzazione delle Comunità Energetiche, nonché adeguati sistemi di accumulo per bilanciare domanda e offerta di energia e dunque garantire la stabilità del sistema. Vogliamo poi incentivare l’introduzione dell’idrogeno e dei bioliquidi nei processi industriali energivori al fine di ridurre l’emissività e la produzione di agenti inquinanti”.

In tema di energia Spinelli, invece, ha difeso la misura prevista dalla Pat che darà 180 euro a tutti i trentini contro il caro-bollette. Una misura che è stata bollata dall’opposizione come una mancetta elettorale. “L’emergenza energetica è oggi – chiosa Spinelli – non la prossima primavera e come Provincia abbiamo il dovere di venire incontro alle difficoltà dei trentini subito perché le bollette salate non arriveranno il prossimo anno”. E per dare stabilità alle imprese trentine non si poteva non parlare anche del lavoro. Fontanari ha chiesto che non vengano tassati i superminimi e i premi sugli stipendi dei dipendenti, mentre Segatta ha chiesto più connettività tra scuola e mondo del lavoro che ancora oggi non trova le giuste sinergie per rispondere alla domanda-offerta di occupazione.

Le tasse eccessive sul lavoro e il mercato del lavoro troppo rigido hanno messo migliaia di ragazzi nelle condizioni di non trovare il lavoro che sognavano o, in molti casi di non trovarlo proprio – ha detto la Cattoi – È fondamentale investire sulla crescita e sullo sviluppo, detassare le nuove assunzioni, consentendo alle aziende di insegnare ai nostri ragazzi un lavoro e di decidere se assumerli oppure no. Occorre proseguire nella modifica del reddito di cittadinanza che ha alterato il mercato del lavoro e ha rappresentato una forma di concorrenza sleale nei confronti dei nostri ragazzi”.

Secolo Trentino