Salute

L’epidemiologo Ciccozzi: “Chi ha contratto Omicron 1 può aspettare vaccino”

Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta da Gianluca Fabi e Emanuela Valente.

Secondo l’Ema dobbiamo prepararci ad una nuova ondata. “Non avremo un aumento dei contagi in maniera enorme, perché il virus è completamente adattato a noi con Omicron, a meno che non venga fuori un virus al di fuori della famiglia Omicron. I contagi aumenteranno, è normale, daranno dei contagi simil influenzali. Avremo sicuramente delle ondate, anche perché a scuola non si mettono più le mascherine, non si mettono i mezzi di aereazione. Non credo però che avremo quel picco da 90mila che abbiamo visto a luglio. Ci dobbiamo vaccinare. Dai 60 anni in su e tutte le persone fragili devono vaccinarsi. Andando in giù con l’età non vedo questa necessità. Se vogliamo parlare di vaccino la domanda è quale mi faccio: Omicron 1 o Omicron 5? Sappiamo che di Omicron 5 abbiamo i dati sperimentali di efficacia ma non abbiamo i dati sull’uomo, Omicron 1 invece ha tutto e conosciamo la sua efficacia. Omicron 1 protegge da tutto anche dalla famosa Centaurus. Chi ha una protezione naturale da questa estate può aspettare”.

“Stiamo uscendo dalla pandemia ma non è cessato ogni pericolo. Un richiamo alla prudenza è arrivato da Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid dell’Ema. “Il virus Sars-Cov-2 sta mutando a velocità pazzesca e continua a farlo, adesso vedremo quale sarà il passo, ma dobbiamo aspettarci che ci saranno ancora parecchie mutazioni nei prossimi mesi. Effettivamente stiamo uscendo dalla pandemia ma il virus è ancora imprevedibile. Tutti vogliamo essere ottimisti e abbiamo costruito un’immunità nella popolazione sempre più alta, ma in vista dell’autunno ci vuole un più prudenza”.

L’auspicio di Cavaleri è che presto questo virus raggiunga “un giusto equilibrio per poter convivere con gli uomini come per i virus influenzali, perché allora potremo prevedere meglio come cambiare la composizione dei vaccini per migliori campagne vaccinali”.

Secolo Trentino