Salute

Carenza di personale sanitario in Trentino. Dalzocchio replica a chi accusa Segnana

“Un polverone mediatico che ha solo fini elettorali”, questo quanto affermato dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino in Consiglio provinciale, Mara Dalzocchio, a seguito delle recenti dichiarazioni uscite sulla stampa locale in merito alle critiche sul comparto sanità.

Le dichiarazioni sono state fatte anche a seguito delle dichiarazioni di Claudio Cia (Fratelli d’Italia) che proprio in questi giorni ha sparato a zero contro la “difesa” dell’Azienda che nel giustificare la scelta degli infermieri e tecnici che si stanno dimettendo per andare a lavorare a Bolzano parla di “turnover fisiologico”.

“I numeri presentati per documentare che tutto va bene, sono in verità dati grossolani che non rivelano nello specifico la situazione reale. Degli oltre 3mila infermieri che lavorano in Apss, quanti sono quelli che realmente lavorano, quanti in aspettativa, quanti sospesi, quanti in infortunio, quanti in malattia invalidate, quanti impiegati in attività diversa dalla professione sanitaria vera e propria? Oggi di certo io so che gli infermieri sul campo sono impegnati in turni da urlo e che l’autoreferenzialità serve solo a giustificare l’assenza di una risposta seria purché strutturale”, ha affermato l’esponente di Fratelli d’Italia in contrasto con l’Assessore Segnana.

LA REPLICA DI DALZOCCHIO

“Di salute – ha affermato il Capogruppo della Lega. – si parla purtroppo troppo e male, non dando il giusto merito al duro lavoro fatto in questi anni dalla Giunta provinciale. Se poi vogliamo affrontare la discussione sulla carenza del personale sanitario allora siamo alla mera polemica: la carenza di personale sanitario non è un problema della sola Provincia autonoma di Trento, ma è sicuramente una problematica che caratterizza questo peculiare momento storico e che è estesa a tutta Italia. Non possiamo dimenticare quanto avviene in altre realtà dove interi reparti rischiano di chiudere, ma sappiamo anche che questa situazione è frutto di scelte precise prese nel passato, come ad esempio il numero chiuso nelle Scuole di Medicina, sulla quale la Lega ha una posizione lineare e chiara”.

LA CARENZA DI PERSONALE

La carenza dei professionisti sanitari è un problema che sta interessando tutta l’Italia. L’associazione “OrgogliosaMenteInfermieri” vuole evidenziare un problema che affligge il nostro paese in questo momento: la grave carenza di infermieri. Oggi mancano all’appello 70.000 infermieri di cui solo 28,500 al nord. Secondo il PNNR (piano nazionale di ripresa e resilienza) servirebbero 50.000 infermieri, ma il Decreto Ministeriale 71, li traduce in 70.000, in considerazione della presa in carico di pazienti over 65, del 10% in più rispetto al 4-6% di prima.

Gli infermieri abbandonano la professione, gli studenti non la scelgono. Perché? Perché gli organici sono ancora fermi tra l’88 (DM 13/09/88) e il 98 “requisiti di accreditamento delle strutture ospedaliere” e questo si traduce in un sovraccarico di lavoro per coloro che sono in servizio; per il mancato riconoscimento delle competenze avanzate; per l’assenza di modelli organizzativi innovativi; per l’assenza di una leadership riconosciuta a livello nazionale; per il vincolo di esclusività contrattuale; per la scarsa retribuzione; per il scarso riconoscimento sociale.

Secolo Trentino