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Gare clandestine di moto in Trentino. Le autorità si muovono per maggiore sicurezza

Il Palazzo del Governo di Trento ha ospitato una riunione del tavolo sulla sicurezza per discutere degli incidenti stradali registrati in val di Cembra e in val di Fiemme a causa dall’eccesso di velocità dei motociclisti.

In apertura – si apprende – il commissario del governo, Gianfranco Bernabei, ha fatto il punto della situazione, riferendo di gruppi di motociclisti che simulano competizioni sportive, principalmente lungo la strada statale 612, le strade provinciali 71 e 76.

Il fenomeno si registra principalmente durante i week-end della stagione estiva. Sulla vicenda è intervenuto anche il Consigliere provinciale Gianluca Cavada: “Fa piacere che ci sia stata attenzione da parte anche del Commissario del governo, Gianfranco Bernabei, al problema degli incidenti stradali registrati in Val di Cembra dopo la mia interrogazione in Consiglio provinciale dello scorso 22 settembre in cui avevo denunciato la presenza di vere e proprie gare tra motociclisti che avevano scambiato la strada per un motodromo”. 

Il Consigliere Cavada poi ha aggiunto: “Il fenomeno – così come confermato dalle autorità – si registra principalmente durante i week-end della stagione estiva, in cui gruppi di giovani provenienti anche da altre regioni si organizzano sul web e sui canali social per sfidarsi sulla strada, cronometrando i tempi di percorrenza di alcuni tratti.La strada statale 612, assieme alla Sp71 e 76, è stata ed è spesso teatro di eventi tragici, soprattutto nel tratto che va da Lavis a Molina di Fiemme. In occasione del mio intervento in Consiglio provinciale il presidente Fugatti ha affermato che la Pat ha individuato una serie di tratti lungo i quali verranno posti limiti che vanno dai 50 ai 70 km in galleria nei pressi dei paesi. Sono tratti significativi e tra Faver e Capriana sono stati installati cartelli di dissuasione. L’intervento delle autorità è da me visto in un’ottica di una maggiore sicurezza”.

Secolo Trentino