Post-it Vannucci

Il Post-It di Marco Vannucci: Gorla, quel giorno…

Alle ore 8 in punto, come tutte le mattine, Alla Francesco Crispi suonò la campanella. Forza, ragazzi, in classe! Urlò il bidello dalla voce tenorile, tra un buongiorno rispettoso verso i professori ed un’occhiataccia rivolta agli alunni ritardatari.

In classe, in classe! Ed il nugolo di piccole voci festanti si mosse per le scale, tra il ripasso mentale delle tabelline e lo scherzetto al secchione di turno dettato più per invidia che per altro. Erano belli i ragazzi, come lo sono belli tutti i ragazzi nella loro età acerba, belli nel vedere le bambine con il loro grembiule bianco ed il fiocco rosa con accanto i maschietti impettiti nel grembiule nero fino alle ginocchia.

Belli nei loro sguardi, nelle voci festanti, nel loro correre per le scale. Belli perfino nelle macchie d’inchiostro per il pennino spuntato. Meazza e Liala si rincorrevano nelle loro parole e poi c’era lei, con quelle treccine bionde, a regalare il primo batticuore.

In classe, in classe! Bambini, facciamo l’appello! Alle 11,29, tutti i 184 fanciulli risposero presente. Per salire in Cielo.

Fu una bomba amica, una bomba buona, un ordigno mortale lanciato da chi chiamammo alleati.

Alleati con il diavolo.

Marco Vannucci

Riguardo l'autore

marcovannucci

Toscano di Pisa. Letterato e storico, amante del gusto della verità. Docente e bibliotecario a tempo perso, scrittore a tempo scaduto. La massima preferita?
Vivere. Il resto non è interessante.

Secolo Trentino