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Economia

Costo energia in calo a gennaio, gas aumenti monitorati, in direzione del IV Decreto bollette

Il Governo è al lavoro per un IV Decreto bollette per un intervento da 4-5 miliardi, atto a calmierare il problema degli aumenti dei prezzi dell’energia che, per quanto concerne il gas saranno questo mese del 5% e non del disastroso 70% annunciato, mentre per la luce, fino al mese di gennaio, i prezzi non potranno diminuire perché ancora basati sulla logica ARERA trimestrale e non sulla logica mensile. Il gas può infatti essere ricalcolato solo per chi ha la base mensile. Il Decreto è finanziato in parte con l’extra-gettito lasciato in eredità dal governo Draghi. In totale i miliardi investiti negli aiuti alle famiglie sono oltre 10.

Cosa succederà secondo legge man mano che entra in vigore il Libero mercato e vanno in soffitta i contratti di Maggior tutela? Per chi non ne fosse al corrente da tempo ci sono diversi modi per ricevere energia, alcuni tutelati, altri no, altri con riferimento a prezzi flat, altri su rivalutazione e altri su una base volatile al PUN (recentemente è il tipo più diffuso di contratti). Vediamo cosa dice ARERA.

“Dal 1 primo gennaio 2024 sarà abolito il mercato tutelato per l’energia elettrica e il gas. Per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW, il mercato tutelato è terminato il 1° gennaio 2021. Per le altre microimprese il superamento del servizio di tutela è fissato al 1° gennaio 2023, per i clienti domestici è previsto entro il 10 gennaio 2024.

La legge n. 124/2017 stabilisce per tutti i venditori l’obbligo di offrire alle famiglie e alle piccole imprese almeno una proposta “standard” di fornitura a prezzo fisso (in cui il prezzo dell’energia è mantenuto fisso per un certo periodo di tempo) e almeno una proposta a prezzo variabile (in cui il prezzo varia automaticamente in base alle variazioni di un indice di riferimento).

La legge 4 agosto 2017, n. 124, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” ha stabilito, dal 1° luglio 2019, la fine della tutela di prezzo fornita dall’Autorità per i settori dell’energia elettrica (per i clienti domestici e le piccole imprese connesse in bassa tensione) e del gas naturale (per i clienti domestici), individuando a tal fine un percorso a beneficio dei clienti finali di piccole dimensioni. Tale scadenza è stata rinviata al 1° luglio 2020 in seguito all’approvazione della Legge di conversione del decreto legge n. 91/2018 (c.d. Milleproroghe) – Legge 108 del 21 settembre 2018.

Il decreto legge n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) ha previsto un ulteriore rinvio della fine della tutela di prezzo per il servizio di fornitura di energia elettrica: per tutte le piccole imprese e alcune microimprese (vedi dettagli), la data è stata fissata al 1° gennaio 2021.

Al fine di garantire la continuità della fornitura alle piccole imprese che si trovano senza un contratto nel mercato libero a partire dal 1° gennaio2021, data della rimozione del servizio di maggior tutela per tali clienti, l’Autorità ha definito la regolazione del servizio a tutele graduali (STG).

Per le altre microimprese il superamento della tutela di prezzo è fissato al 1° gennaio 2023, mentre per le famiglie è previsto entro il 10 gennaio 2024, data entro la quale verrà assegnato il servizio a tutele graduali ai clienti domestici che in quel momento non avessero ancora scelto un fornitore del mercato libero, garantendo la continuità della fornitura di elettricità. (DL 183/2020 e Legge n. 233 del 29 dicembre 2021). Le famiglie hanno già la facoltà di passare al “mercato libero”, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze.”

FONTE: ARERA

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