Diritto

Le opposizioni contro il nuovo art. 434 bis del Codice Penale. Ma cosa prevede?

Le opposizioni sulle barricate contro il nuovo articolo 434 bis del codice penale che riguarda “l’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”. Con tale definizione si intende “l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a 50 allo scopo di organizzare un raduno” potenzialmente pericoloso.

L’articolo in questione prevede una pena da tre a sei anni e multe da mille a diecimila euro per gli organizzatori, mentre per i partecipanti la pena è diminuita.

Si tratta di un nuovo articolo introdotto dal primo decreto-legge del governo Meloni, articolo che preoccupa per la possibile applicazione a molte forme di raduno. Amnesty: “A rischio diritto di protesta pacifica”. Dal ministero smentiscono, ma senza dare spiegazioni. Tra i primi a criticarlo Giuseppe Conte che ha affermato: “Nel decreto-legge adottato ieri dal Governo compare una nuova fattispecie di reato. Premetto che io stesso, nel mio post di ieri avevo aperto ad ‘azioni mirate a maggiore prevenzione e contrasto dell’illegalità’ per contrastare raduni che creano, oggettivamente, problemi di ordine pubblico e sicurezza, anche a garanzia dell’incolumità degli stessi partecipanti. Ma il modo con cui si è intervenuti è raccapricciante. Viene punito, sino a 6 anni, chi promuove, ma anche chi partecipa a un raduno che comporti invasione di edifici o terreni e coinvolga un numero superiore a 50 persone e dal quale può derivare un pericolo per l’incolumità pubblica o la salute pubblica”.

Da giurista Giuseppe Conte ha spiegato che una simile norma non ha precedenti nel nostro ordinamento un reato plurisoggettivo necessario che colpisca più di 50 persone riunite. Senza dire dell’arbitrarietà di questo numero (50 persone riunite non commettono reato, 51 persone sì). La punizione è del tutto abnorme.

Secolo Trentino