Economia

Il ruolo dell’innovazione genetica per un nuovo modello di viticoltura, Zanotelli: “Fare squadra e fare sistema: la Provincia è a fianco del mondo

L’iniziativa comunitaria del progetto di regolamento sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” (SUR) che prevede una sostanziale riduzione dei fitofarmaci entro il 2030, il suo impatto nell’agricoltura locale e in particolare nel settore vitivinicolo, è stata, assieme ad altri importanti argomenti, al centro di un convegno che si è svolto nel corso del pomeriggio alle Cantine Rotari, dal titolo “Il ruolo dell’innovazione genetica per un nuovo modello di viticoltura: strumenti, ostacoli e tempistiche” promosso da Alleanza delle Cooperative Italiane-Agroalimentari e UGIVI.

Presente l’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, che è intervenuta in apertura: “E’ un tema che sta prendendo campo sia a livello politico che a livello tecnico, per questo credo che l’incontro di oggi sia importante. Come ho avuto modo di dire qualche giorno fa in occasione di Interpoma, la peculiarità dei nostri territori va tenuta in considerazione ogni volta che si avanzano nuove proposte a livello europeo e non solo. Va detto che il Trentino in questi anni ha saputo anticipare alcuni temi oggi molto attuali e inseriti nei documenti europei”, ha sottolineato l’assessore.

“Penso al bilancio di sostenibilità del settore vitivinicolo trentino, a quello frutticolo, che hanno mostrato uno sforzo concreto nella riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari. La nostra Fondazione Mach, inoltre, da tempo sta lavorando sul fronte della genomica e, assieme ai vivaisti e al mondo agricolo, sulle varietà resistenti. Non dimentichiamoci che il cambiamento climatico apporta fitopatie che necessitano di piani di azione specifici per far fronte a diversi problemi e il Trentino è molto impegnato su vari fronti: la flavescenza dorata, gli scopazzi, la cimice asiatica, costantemente monitorati”, ha continuato l’assessore. “Le istituzioni devono garantire la sostenibilità economica delle aziende, per impedire non solo ricadute sui mercati, ma anche sui consumatori. Dobbiamo continuare a fare squadra e a fare sistema, per riuscire a mettere un punto su certe proposte che purtroppo possono mettere in difficoltà il comparto. La Provincia è a fianco del mondo agricolo trentino” ha detto ancora Zanotelli.

L’incontro si è sviluppato su due panel, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi: dopo i saluti introduttivi di Luca Rigotti e Carlo Piccinini, rispettivamente coordinatore settore Vitivinicolo e presidente di Alleanza Cooperative Italiane-Agroalimentari e di Stefano Dindo, presidente dell’Unione Giuristi della Vite e del Vino (UGIVI), si sono svolte le tavole rotonde su due sessioni, attorno ai temi del ruolo e potenziale contributo delle varietà resistenti e sulle tecniche di evoluzione assistita (Tea), come tema etico, scientifico o normativo.

Fotoservizio e immagini a cura dell’Ufficio Stampa

Secolo Trentino